Capillari del viso: rimuoverli con laser o IPL

0
786

Ti sei mai chiesto perché la tua faccia è punteggiata da minuscole linee rosse?

capillafri del viso
Diffusi capillari del volto

La presenza di capillari del viso, è una condizione che colpisce milioni di persone, specialmente quando l’età inizia ad avanzare .
Tuttavia oggigiorno possono essere trattati rapidamente ed efficacemente mediante l’impiego di tecnologie laser o a luce pulsata da parte di medici qualificati e formati.
Definiti in termini medici “teleangectasie”, questi minuscoli vasi sanguigni simili a fili possono apparire ovunque sul corpo, ma sono particolarmente comuni sul viso.
Queste neoformazioni possono essere vene o capillari e tendono a raggrupparsi attorno al naso, alle guance e al mento, creando aree antiestetiche che tendono a peggiorare con il passare degli anni.
Queste lesioni non sono pericolose e non hanno possibilità di trasformazione, ma sicuramente influenzano l’aspetto e l’autostima di chi ne è affetto.
Proprio per questo motivo i pazienti spesso ne chiedono la rimozione.

Quali aree sono maggiormente soggette alla formazione dei capillari del viso?

Le aree maggiormante interessate sono quelle centro-facciali:

• dorso ed ali del naso,
• fronte,
• aree zigomatiche e
• mento.

Quali sono le cause della loro formazione?

Alla base della formazione dei capillari del viso possono esservi numerose cause, spesso concomitanti.
Alcune teleangiectasie sono il risultato di fattori incontrollabili, mentre altre appaiono a causa di scelte di stile di vita e includono:

• Fotoaging
• Chronoaging
• Gravidanza
• Uso di contraccettivi orali
• Prolungato uso di cortisonici in creme
• Terapia sostitutiva con estrogeni
• Eccessivo consumo di alchool
• Ereditarietà
• Rosacea

La Rosacea è una condizione più complessa, e la formazione di capillari del viso è solo uno degli aspetti di tale patologia che richiede, pertanto, un approccio terapeutico più complesso che va oltre la semplice rimozioni di questi capillari.

Per avere maggiori informazioni sul trattamento laser della Rosacea clicca qui

Il fotoinvecchiamento o fotoaging

Il danno solare (fotoaging) è sicuramente la causa più frequente di insorgenza di capillari del viso, soprattutto in pazienti con fototipo chiaro (II-III) che hanno una storia di prolungate esposizioni solari nel corso degli anni.
La presenza dei capillari si associa frequentemente, in questi casi, alla presenza di altri segni di danno da sole quali macchie (lentigo), rughe più o meno accentuate, pelle dall’aspetto spento, anelastica, con pori dilatati.

Laser e luce pulsata IPL per la rimozione dei capillari del viso

Attualmente una vasta gamma di sorgenti di luce è utilizzata per il trattamento dei capillari del volto:

• il laser KTP 532 nm,
• il Dye Laser 595 nm,
• il laser ad Alessandrite,
• il laser a diodi 800-810 nm,
• il Nd:Yag 1064 nm.

Il laser KTP

capillari del viso trattamento laser
Capillari del dorso del naso. Trattamento con laser KTP. 2 sedute a distanza di 4 settimane

Emette una lunghezza d’onda di 532 nm vicino al picco di assorbimento dell’emoglobina ed è quindi efficace per il trattamento dei capillari del viso superficiali.

Il principale vantaggio di questo tipo di laser è l’assenza di porpora nella fase post-trattamento, in quanto il riscaldamento progressivo del vaso sanguigno non provoca la rottura della parete vascolare.

Il Dye Laser 595

capillari del viso trattamento laser
Capillari dell’ala del naso e regione zigomatica. Trattamento con Dye laser 595. 3 sedute a distanza di 5 settimane

Utilizza un colorante rodaminato ed emette una luce con lunghezza d’onda di 585-595 nm vicino al picco di assorbimento del cromoforo emoglobina ed è quindi considerato un laser molto utile per il trattamento di lesioni vascolari superficiali.

Nonostante l’eccellente efficacia ed il buon profilo di sicurezza, la costante comparsa di una evidente porpora violacea nel post-trattamento con persistenza per 7 -14 giorni ne limita in alcuni casi l’accettazione da parte dei pazienti.

Il laser a Diodi

Emettono lunghezze d’onda tra 800 e 980 nm (vicino infrarosso).
Il buon assorbimento da parte dell’emoglobina, la possibilità di buona penetrazione nel tessuto e la minore competizione con la melanina consentono l’uso di questi laser per il trattamento di capillari del viso, angiomi, così come di capillari (teleangectasie) degli arti inferiori in pazienti con fototipi I-III.

Il laser Nd:Yag 1064 nm

Grossi capillari dell’ala del naso: trattamento con laser ND:YAG 1064. 2 sedute a distanza di 4 settimane

Presenta una grande versatilità nel trattamento delle lesioni vascolari: è infatti utilizzato con successo per trattare i capillari del viso più profondi e di maggiori dimensioni.

La lunghezza d’onda, che garantisce maggiore penetrazione nel tessuto, rende questo sistema laser adatto al trattamento di lesioni vascolari più profonde e la ridotta interferenza con il cromoforo melanina consente un utilizzo più sicuro nei pazienti con pelle più scura (fototipo III-IV).

La Luce Pulsata (IPL)

capillari del viso trattamento con luce pulsata IPL
Fini capillari di guancia e zigomo. Trattamento con luce pulsata IPL. 2 sedute a distanza di 4 settimane

E’ un “cugino del laser”.
Emette una luce policromatica non coerente a banda larga (500-1200 nm).
Utilizzando appositi filtri è possibile rendere più selettiva la sua emissione ed orientarla verso il cromoforo emoglobina, al fine di rendere il suo utilizzo specifico per il trattamento di capillari e rossore del volto (eritema).
E’ da preferire ai laser quando le pazienti presentano in contemporaneamente anche macchie diffuse (lentigo) del volto: usando l’IPL è possibile trattare in simultanea sia i capillari che le macchie (fotoringiovanimento non ablativo del volto). Questo non è possibile con i laser che sono più selettivi per la componente vascolare o pigmetaria.

La scelta del laser

La giusta scelta della sorgente laser o IPL da impiegare nel singolo paziente, tra tutte quelle sopra elencate, dipende da diversi fattori:

• tipo della formazione vascolare da trattare
• profondità della stessa
• fototipo del paziente
• esperienza dell’operatore

La buona conoscenza della tecnica operatoria e la corretta selezione del paziente (precisa raccolta dei dati anamnestici) e delle lesioni da trattare sono comunque i requisiti cardine su cui fondare la corretta selezione della sorgente più idonea per sviluppare trattamenti adeguati, risolutivi e sicuri.

In che modo il laser elimina i capillari del viso?

Queste sorgenti laser e luce pulsata emettono fasci di luce con lunghezze d’onda selettivamente assorbite dall’emoglobina che è presente all’interno dei capillari dilatati.
Questi fasci di luce sono in grado di provocare un aumento locale della temperatura che porta a foto-coagulazione ed assorbimento del capillare colpito, senza danno al tessuto circostante.
Questo è il motivo percui tecnologie laser e luce pulsata sono l’opzione migliore per il trattamento di tali inestetismi:

  • notevole efficacia e
  • ridotto rischio di complicazioni.

Quante sedute sono necessarie e a che distanza?

Il numero di sedute dipende dalla condizione di partenza di ciascun paziente e dalle tecnologie impiegate.
Anche una sola seduta può essere sufficiente per la rimozione della totalità dei capillari del viso.
In altri casi, invece, possono essere richieste sedute aggiuntive a non meno di 3-4 settimane di distanza dalla prima applicazione, al fine di consentire il riassorbimento dei vasi trattati e foto-coagulati.

Il trattamento è doloroso? E quanto tempo si impiega?

Sia in caso di utilizzo di laser che di luce pulsata la sensazione avvertita dalla paziente è quella di un calore diffuso, comunque sempre sopportabile, ed alleviato dall’utilizzo di aria forzata esterna.

Non è necessario l’utilizzo di creme anestetiche.
• I trattamenti richiedono in genere 15-20 minuti, a seconda delle dimensioni dell’area oggetto di trattamento.

Come appare la mia pelle dopo il trattamento e qual è il tempo di guarigione?

I capillari del volto trattati appariranno di colore più scuro (segno positivo di avvenuta coagulazione) e leggermente gonfi (ematoma lineare lungo il vaso trattato).
Le aree adiacenti appariranno leggermente eritematose (arrossate).
Normalmente non viene lesa l’integrità della cute.
In caso di utilizzo di Dye laser 595 i capillari trattati assumeranno un colore porpora della durata di 10-12 giorni.
La durata dell’edema e dell’eritema è comunque breve e risente positivamente del raffreddamento e del possibile uso di creme lenitive e decongestionanti.

Norme da seguire dopo la seduta

• Impacchi con prodotti lenitivi ed idratanti, al fine di ridurre il danno termico indotto dal laser e prevenire l’insorgenza di complicazioni.
• Lavare l’area trattata due volte al giorno con un detergente delicato e ad applicare una crema idratante e lenitiva per i successivi 7-10 giorni post-trattamento.
• Il filtro solare ad ampio spettro di protezione deve essere applicato prima e durante l’esposizione alla luce.
• Controindicata l’esposizione diretta al sole.
• Divieto assoluto all’utilizzo di lampade abbronzanti per almeno 6 mesi dopo la seduta laser.

Possibili Complicanze

Possono verificarsi:

iperpigmentazioni post infiammatorie, comunque sempre transitorie e più frequenti dopo laser che IPL.

vescicole (flittene),
soprattutto quando i parametri di trattamento impiegati non sono stati congrui o quando non si è provveduto ad attuare un rapido raffreddamento con impacchi e creme lenitive dell’area trattata, generalmente guariscono senza esiti ma in rari casi possono dar luogo a cicatrici atrofiche o ipertrofiche.

Per avere maggiori informazioni visita la sezione trattamenti laser – capillari del volto ed angiomi.

Se vuoi approfondire il trattamento di fotoringiovanimento con IPL clicca qui

Per avere maggiori informazioni sul trattamento della Rosacea clicca qui

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui