Capillari delle gambe: cosa sono e perché si formano

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capillari delle gambe
Il 40% della popolazione femminile ha problemi con i capillari delle gambe

I capillari delle gambe sono piccole dilatazioni dei vasi sanguigni dermici con morfologia lineare, curvilinea o arboriforme.

La presenza di capillari evidenti e ramificati (“teleangectasie” in termini medici) a livello degli arti inferiori è un fenomeno che interessa una parte importante della popolazione, in particolare quella femminile, e che spesso viene percepito quale problema di carattere unicamente estetico. In alcuni casi è effettivamente così, in altri invece si tratta di veri e propri campanelli d’allarme rispetto al funzionamento del sistema vascolare, tali da meritare un percorso dedicato di diagnosi e trattamento. Le teleangectasie degli arti inferiori possono evidenziarsi in qualunque zona delle gambe, anche con ramificazioni molto estese, simili a ragnatele, ma sono frequentemente localizzate in specifiche zone:

  • caviglie,
  • parte esterna della coscia,
  • parte interna del ginocchio.

Il loro calibro varia da circa 0,3 a 1,5 millimetri e possono essere di colore rosso, blu, viola o verde.

Capillari delle gambe: le cause

Le teleangectasie possono essere il segno di un problema più esteso, la cui corretta diagnosi e terapia deve essere affrontata prima dell’inizio di un trattamento estetico. Le cause e i fattori di rischio che portano allo sviluppo dei capillari sono molteplici e tra le più diffuse troviamo:

  • Familiarità: i capillari rotti sono un disturbo ereditario. Le persone con genitori che soffrono di fragilità capillare hanno più probabilità di sviluppare a loro volta questo disturbo.
  • Età: le varici sono più visibili all’età di 50-60 anni. Quando si invecchia la pelle diventa più sottile e i capillari perdono l’elasticità, le valvole all’interno delle vene (che hanno il compito di direzionare il flusso del sangue verso il cuore evitando il reflusso verso il basso) si indeboliscono e la conseguenza è che il sangue ristagna all’interno delle vene. Ciò aumenta la pressione all’interno di vene e capillari e provocandone la rottura. Questi capillari rotti diventano più evidenti quando la pelle si assottiglia, condizione che si accentua appunto con l’età.
  • Gravidanza: in gravidanza aumenta la quantità di sangue che scorre nel corpo, causando la dilatazione delle vene. L’ingrossamento dell’utero, inoltre, può comprimere la vena cava, sul lato destro del corpo. La conseguenza è l’aumento della pressione all’interno delle vene della gamba che causa la dilatazione venosa. A volte le valvole presenti all’interno delle vene non funzionano correttamente a causa di questo fenomeno, quindi il sangue ristagna e provoca lo sviluppo di vene varicose.
  • Sesso: sono più comuni nelle donne.
  • Squilibri ormonali: lo squilibrio ormonale è un altro fattore che può colpire la resistenza delle vene e dei capillari. Un elevato livello di estrogeni e progesterone può dilatare le vene e i capillari, pertanto la gravidanza, la pillola anticoncezionale e gli altri tipi di trattamento agli estrogeni possono aumentare il rischio di avere i capillari deboli sulle gambe. D’altra parte un livello troppo basso di estrogeni e progesterone può ridurre la capacità delle vene di resistere alla pressione; un basso livello estrogeni può aumentare il rischio di ipertensione nelle donne, quindi i capillari rotti sono molto frequenti in menopausa.
  • Insufficienza venosa cronica: le vene portano il sangue dalle gambe al cuore contro la forza di gravità. Come già detto il reflusso del sangue verso il basso a causa della gravità è bloccato da alcune piccole valvole presenti nelle vene. Quando queste valvole non funzionano correttamente il sangue si accumula nelle vene e nei capillari delle gambe. I piccoli vasi sanguigni si indeboliscono a causa dell’aumento della pressione e si rompono. Questo disturbo è detto insufficienza venosa cronica, i cui principali fattori di rischio sono: età, obesità, sedentarietà (l’insufficienza venosa cronica può peggiorare quando si rimane per molto tempo in posizione seduta o in piedi).
  • Stile di vita: il rischio di sviluppare le varici e le vene varicose è maggiore nelle persone che conducono una vita sedentaria.
  • Attività professionale: sono particolarmente colpite le persone che stanno molte ore in piedi o vicino a fonti di calore, come ad esempio i fornai.

 

capillari gambe
La presenza di capillari rotti sulle gambe può dipendere da molteplici cause

Capillari delle gambe: diagnosi

Una visita specialistica è fondamentale per una corretta diagnosi. Non è raro riscontrare un problema a carico di vene più profonde che necessitano di essere trattate per prime (con immediato miglioramento del quadro estetico), è opportuno pertanto che lo specialista effettui al momento della visita anche un esame ecocolordoppler per definire con certezza la natura e l’origine del problema; questo servirà per una corretta programmazione e scelta del trattamento da effettuare. Ad esempio la presenza di capillari in corrispondenza di aree di cellulite è dovuta a un difetto di scarico del sistema venulo-capillare e non dal reflusso di una venula. Si capisce quindi che il tipo di trattamento cambia a seconda del caso ed ecco perché è importante che lo specialista cui ci si rivolge sia in grado di integrare la visita con l’esame ecocolordoppler.

Una visita specialistica è fondamentale per una corretta diagnosi

 

1 COMMENTO

  1. […] I capillari delle gambe sono lesioni benigne causate da una eccessiva dilatazione dei vasi sanguigni…. Possono manifestarsi sotto forma di striature lineari più o meno estese di colore rosso, violaceo e/o bluastro. Le cause sono molteplici da una predisposizione genetica a fattori ormonali, da una eccessiva esposizione solare alla obesità, da trattamenti estetici non corretti fino al fumo. […]

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