Come eliminare i capillari del viso?

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capillari visto come eliminarli

Tecnicamente chiamati teleangectasie del volto, i capillari del viso possono essere un inestetismo molto fastidioso che interessa soprattutto guance, mento e fronte.

I capillari e gli angiomi del volto sono lesioni benigne causate da una eccessiva dilatazione dei vasi sanguigni, localizzati nella parte superficiale della pelle. Possono manifestarsi sottoforma di striature lineari più o meno estese e diramate (teleangectasie) e/o di punti di colore rosso acceso talora rilevati e circondati da piccole ramificazioni (angiomi stellati). Hanno un colore rosso vivo o rosso-bluastro e possono determinare inestetismi molto evidenti anche se del tutto asintomatici. Le aree maggiormente interessate sono quelle centro-facciali:

• dorso ed ali del naso,
• fronte,
• aree zigomatiche e
• mento.

Le cause dell’insorgenza dei capillari del volto possono essere molteplici: Acne-Rosacea, foto-danneggiamento moderato e/o severo, assunzione di alcuni farmaci che indeboliscono la parete dei vasi, patologie endocrine.

 

Capillari del viso: il trattamento laser

Il trattamento più indicato per questo inestetismo è la tecnologia Laser, che permette di eliminare, oltre agli inestetismi cutanei legati alle patologie vascolari quali couperose, capillari, angiomi, anche papillomi, nevi dermici, macchie scure, lentigo, tatuaggi, lasciando indenne l’epidermide circostante. Attualmente una vasta gamma di sorgenti di luce è utilizzata per il trattamento dei capillari del volto:

• il laser KTP 532 nm,
• il Dye Laser 595 nm,
• il laser ad Alessandrite,
• il laser a diodi 800-810 nm,
• il Nd:Yag 1064 nm.

La giusta scelta della sorgente laser da impiegare nel singolo paziente, tra tutte quelle sopra elencate, dipende da fattori quali il fototipo del paziente e della formazione vascolare da trattare, la profondità della stessa e l’esperienza dell’operatore.La buona conoscenza della tecnica operatoria e la corretta selezione del paziente(precisa raccolta dei dati anamnestici) e delle lesioni da trattare sono comunque i requisiti cardine su cui fondare la corretta selezione della sorgente più idonea per sviluppare trattamenti adeguati e risolutivi.

 


Capillari del viso: durata del trattamento laser

Il trattamento laser può richiedere più di qualche seduta laser (in media 3). La sensazione avvertita è simile allo schiocco di un eleatico sulla pelle. Subito dopo la seduta la cute trattata si presenta lievemente arrossata e talora compaiono piccoli rilievi lungo il tragitto del vaso (paragonabili a quelli provocati da una puntura di insetto), che si risolvono nel giro di 1-2 ore, consentendo immediatamente di tornare alle proprie attività. Un controllo clinico verrà effettuato a distanza di 3-4 settimane dalla seduta (tempo necessario per consentire il riassorbimento del vaso fotocoagulato) e qualora ve ne sia necessità si potrà procedere con una nuova seduta di trattamento. I risultati sono in genere notevoli e con le opportune precauzione e le dovute gestioni post laser, la guarigione avviene con piena restitutio ad integrum.

Norme da seguire dopo la seduta

Per ottimizzare i risultati del trattamento laser ed accelerare i tempi di recupero, dopo la seduta è importante seguire alcuni semplici norme:

• Praticare impacchi con prodotti lenitivi ed idratanti, al fine di ridurre il danno termico indotto dal laser e prevenire l’insorgenza di complicazioni;                                                • Lavare l’area trattata due volte al giorno con un detergente delicato e ad applicare una crema idratante e lenitiva per i successivi 7-10 giorni post-trattamento.
• Applicare un filtro solare ad ampio spettro di protezione, prima e durante l’esposizione alla luce.
• Limitare l’esposizione diretta al sole.
• Non utilizzare lampade abbronzanti per almeno 6 mesi dopo la seduta laser.

quando i capillari sono molto sottili e visibili solo con lente di ingrandimento una valida alternativa al laser è la luce pulsata.

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