Epilazione laser

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epilazione laser
Come funziona l'epilazione laser

Il punto della situazione

L’ epilazione laser è il terzo trattamento più frequentemente richiesto in assoluto in dermatologia/medicina estetica e pensate, ben il secondo più richiesto nel sesso maschile.
La presenza di peli è spesso considerata al giorno d’oggi antiestetica ed il metodo quasi sempre più efficace per migliorare questa condizione è quello che sfrutta le tecnologie laser.

Si può voler rimuovere peli:
• situati in sedi nelle quali questi sono normalmente presenti ed il loro numero è normale (presenza di peli indesiderati) come ad esempio all’ascella o all’inguine,
• presenti in aree nelle quali questi sono normalmente presenti ma perché in numero maggiore alla norma (ipertricosi) o
• in sedi nelle quali questi non sono normalmente presenti ed il loro numero è abbondante (irsutismo).

Queste tre condizioni sono estremamente differenti tra di loro e richiedono un approccio diversificato a seconda di quale il medico si trovi ad affrontare.

Ipertricosi

Per ipertricosi si intende in ambito medico l’accrescimento pilifero in zone non androgeno-dipendenti, normalmente ricoperte di peli, influenzato da vari fattori tra cui l’età, la razza e la predisposizione familiare.

Irsutismo

Si definisce invece irsutismo l’aumento dei peli terminali in aree androgeno-dipendenti (labbro superiore, regione mandibolare, guance e mento, regione sternale, dorso, linea alba, areole mammarie), normalmente non ricoperte da peli terminali nelle donne e che può rappresentare un sintomo di vere e proprie patologie sottostanti come la sindrome dell’ovaio policistico.

Nel caso in cui, alla prima visita di una paziente che richieda la rimozione di peli in eccesso, il medico sospetti una condizione di irsutismo ( che abbiamo chiarito essere una vera e propria patologia internistica ), è d’obbligo l’esecuzione di una serie di accertamenti laboratoristici (dosaggi ormonali) ed eventualmente di diagnostica per immagine (ecografia ovarica ) allo scopo di giungere ad una diagnosi corretta ed impostare un’ appropriata terapia in collaborazione con altre figure mediche (ginecologo/endocrinologo).

Basi della fotoepilazione e sorgenti impiegate

Il bersaglio target-cromoforo nel caso dell’ epilazione laser è rappresentato dalla melanina che si trova nel fusto e nel follicolo pilifero a livello della papilla dermica e del bulge (sede delle cellule staminali).

La luce emessa dal laser, ed opportunamente regolata, raggiunge il follicolo pilifero fino alla regione del bulbo, dove viene assorbita e trasformata in calore con conseguente necrosi termica e caduta del pelo, senza segni di danno per l’epidermide.

Le metodiche di epilazione a lungo termine comprendono trattamenti laser e trattamenti a luce pulsata.

epilazione laser
Come funziona l’epilazione laser

Le sorgenti laser

• Il laser ad alessandrite (lunghezza d’onda 755 nm) ed
• il laser a diodo (810 nm di lunghezza d’onda)
sono particolarmente appropriati per l’epilazione e la loro efficacia è supportata da numerose pubblicazioni scientifiche;
• il laser Nd:Yag (1064 nm)
pur dando luogo ad effetti minori, rimane il laser più sicuro e consigliato nei pazienti con fototipo scuro.

La luce pulsata (IPL)

L’IPL emette una luce policromatica non coerente da 400 a 1200 nm. Vari filtri possono essere utilizzati per colpire particolari cromofori, compresa la melanina.
Ad oggi, l’epilazione a lungo termine con IPL (> 1 anno) non è stata dimostrata in modo convincente.
Vari studi hanno dimostrato una certa efficacia a breve termine.
Due studi che forniscono un confronto tra IPL rispetto al laser ad alexandrite e al laser Nd:YAG hanno mostrato l’inferiorità dell’IPL rispetto ai dispositivi laser.

Valutazioni preliminari

Al fine di minimizzare l’insorgenza di effetti collaterali e proporre trattamenti il più performanti possibili bisogna valutare:

il fototipo del paziente
(ricordiamo che la melanina cutanea è il cromoforo in competizione con quella del bulbo del pelo quindi facciamo attenzione nei fototipi scuri e scegliamo le lunghezze d’onda più opportune);

l’abbronzatura
(anche se oggi molte piattaforme laser presentano trattamenti possibili e sicuri su ogni tipo di pelle e in tutte le stagioni dell’anno, ricordiamo che i trattamenti eseguiti su pelli abbronzate risultano comunque più rischiosi e meno performanti);

il colore e lo spessore dei peli da trattare
(i trattamenti di epilazione laser risultano ovviamente più efficaci in pazienti con pelli chiare e peli grossi e scuri, non avremo invece risultati ottimali su pelurie chiare e sottili);

• la presenza di nei e tatuaggi sulle aree interessate dal trattamento
(se è ormai dimostrato che un nevo benigno non può essere trasformato in maligno dalla luce laser è certo che nessun tipo di laser per l’epilazione può essere passato su un tatuaggio senza dar luogo ad una cicatrice patologica).

La programmazione delle sedute

E’ opportuno programmare nel modo corretto le sedute di epilazione laser e scegliere il periodo giusto dell’anno: è consigliabile aspettare la scomparsa dell’abbronzatura, magari aiutandosi con scrub da eseguirsi 2/3 volte a settimana e di interrompere le sedute qualche settimana prima della successiva esposizione al sole per scongiurare la comparsa di spiacevoli iperpigmentazioni post-infiammatorie.

E’ buona norma acquisire foto preliminari delle zone che saranno trattate (non ci si ricorda quasi mai di quale era la situazione di partenza!) e sottoporre al paziente un buon consenso informato che indaghi e spieghi in modo esaustivo le veritiere aspettative, i possibili effetti collaterali , la metodica, il numero di sedute, il prospetto economico.

L’obiettivo finale

E’ importante sottolineare che l’epilazione definitiva e permanente è un traguardo non per tutti e che è più opportuno parlare di epilazione a lungo termine dal momento che solo circa l’80% dei pazienti risponde bene all’ epilazione laser e che ci si può aspettare una perdita del 20-30% di peli ad ogni seduta e che dopo sedute multiple si può arrivare ad una percentuale di peli persi che può andare dal 75% all’80-89%.

L’efficacia dell’epilazione a lungo termine dipende da diverse variabili tra cui il colore del pelo, della pelle e la fluenza tollerata.

A ogni seduta si verifica la perdita a lungo termine del 15-30% dei peli ed i peli residui diventano progressivamente più chiari e sottili.

Le sedute necessarie e l’intervallo tra di esse

Per una corretta epilazione laser si deve tenere conto delle caratteristiche anatomiche e biologiche del pelo. Infatti il diametro del pelo è vario come del resto la sua profondità.

La profondità oltre che a seconda della sede anatomica cambia anche in relazione al ciclo biologico del pelo ed è inferiore in fase telogen rispetto alla

• fase anagen:

quest’ultima è comunque la fase ideale per eseguire il trattamento in quanto proprio nel periodo di crescita è ben rappresentato il bersaglio melanina.

Anche la velocità di crescita dei peli varia nei diversi distretti corporei.

Tutto questo condiziona in modo decisivo il trattamento di epilazione nelle diverse parti del corpo, in riferimento al numero delle sedute ed all’intervallo fra le stesse.

Il numero dei trattamenti

può essere variabile dalle 4 alle 12 sedute (in media 8) in relazione a:

• fototipo di cute,
• colore e spessore del pelo,
• zona di trattamento ed
• eventuali problematiche di base (disfunzioni ormonali).

E’ preferibile effettuare le prime 4 sedute cadenzate una volta ogni 4 – 6 settimane, poi quando si verifica la ricrescita del pelo.

In alcuni casi, in soggetti affetti da disfunzioni ormonali (sindrome dell’ovaio policistico) è necessario abbinare una terapia specifica per la patologia di base al fine di ottimizzare e rendere più duraturi i risultati ottenuti e prevedere un mantenimento 1-2 volte l’anno dopo il canonico ciclo di sedute

epilazione laser
Numero di trattamenti e tempistiche in relazione alle diverse aree anatomiche

 

Il trattamento di epilazione laser

Preparazione al trattamento.

Evitare l’epilazione a strappo almeno per le 4-6 settimane precedenti la seduta laser (rimuovono il bulbo), la rasatura o l’epilazione chimica sono consentite anche il giorno prima (non rimuovono il bulbo).
• Rimuovere il trucco lavando la cute con un detergente delicato.
• I consensi vengono esaminati e firmati.
• Si eseguono fotografie pretrattamento standardizzate ed una eventuale valutazione iniziale con apparecchiature 3D.
Peli troppo lunghi vanno accorciati, 1-2 mm è la lunghezza adatta, al fine di non disperdere l’energia del laser lungo il fusto e permettere di raggiungere il bulbo con energie efficaci.
• Obbligatorio l’uso delle protezioni oculari per il paziente, per il medico e per il personale di supporto (la retina contiene melanina).

E’ fondamentale che la cute delle aree da trattare non sia abbronzata, percui si consiglia nei 2 mesi che precedono la seduta e nei mesi successivi di non esporsi volontariamente al sole e di utilizzare un filtro solare a schermo completo qualora si debbano trattare aree fotoesposte (viso, braccia, gambe, ecc)

Il trattamento è doloroso?

Una sensazione di lieve calore sulla cute è quello che viene normalmente avvertito durante la seduta di epilazione laser.
Il trattamento non è doloroso, l’utilizzo di aria forzata esterna è in genere sufficiente sia per ridurre il modico fastidio del laser sia per ridurre la temperatura cutanea nelle aree oggetto di trattamento.
Alcuni dispositivi sono, invece, dotati di un cristallo freddo di zaffiro a contatto per ridurre la temperatura in area di trattamento.
Dopo ogni trattamento si osserva la comparsa di eritema ed edema peri-follicolare (end-point dell’ epilazione laser) che dura in genere qualche ora.

epilazione laser alessandrite
Prima e dopo 6 sedute di epilazione con laser ad alessandrite in paziente con irsutismo

epilazione laser diodi
Prima e dopo 4 sedute con laser a Diodo 810 nm in paziente con irsutismo

epilazione laser alessandrite uomo dorso
Dorso maschile: prima e dopo 6 sedute con laser ad Alessandrite.

Norme da seguire dopo la seduta

• Impacchi con prodotti lenitivi ed idratanti finchè persiste il rossore (qualche ora).
• Il filtro solare deve essere applicato prima dell’esposizione alla luce.
• Evitare l’attività fisica finchè persiste il rossore dell’area trattata.
• Controindicata l’esposizione diretta al sole.
• Divieto di lampade abbronzanti.

Eventi avversi attesi e possibili complicanze

  • Eritema (rossore) ed
  • Edema (gonfiore) devono sempre essere previsti.
  • La formazione di piccole e rade crosticine (può verificarsi),
  • L’eritema è l’evento più comune tra gli effetti indesiderati e si sviluppa in tutti i tipi di trattamento con laser o IPL (100% dei pazienti). Scompare di solito dopo qualche ora e risente positivamente del raffreddamento e del possibile uso di creme lenitive.
  • L’edema è un altro evento avverso molto comune; si sviluppa quasi sempre in forma transitoria (durata di poche ore), ma a volte, soprattutto nella zona perioculare può persistere per 1-2 giorni.

Possibili complicanze:

• l’iperpigmentazione (in genere transitoria) e più raramente

• l’ipopigmentazione (più difficilmente risolvibile).

Più di rado possono svilupparsi:

cicatrici patologiche atrofiche o ipertrofiche:
soprattutto quando i parametri di trattamento impiegati non sono stati congrui, non si è scelta la giusta sorgente laser in relazione alle caratteristiche del paziente o quando non si è provveduto ad attuare un rapido raffreddamento con impacchi e creme lenitive dell’area trattata.

Ustione iperpigmentazione dopo luce pulsata
Epilazione arto inferiore con luce pulsata. Esiti di ustione con iperpigmentazione.

epilazione laser alessandrite ustione
Braccio sinistro: esiti di iperpigmentazione dopo epilazione con laser ad Alessandrite non correttamente eseguita.

Controindicazioni

• Storia di cicatrici cheloidee.
• Evidenza o anamnesi positiva per vitiligine e psoriasi (possibile recrudescenza nelle aree trattate).
• Infezioni cutanee attive nella zone da trattare.
• Uso di retinoidi orali entro 6-10 mesi prima della procedura.
• Immunosoppressione.
• Stato di gravidanza accertata o presunta (ridotti studi clinici).

TIPO DI INTERVENTO: trattamento laser

CONSENSO INFORMATO DA FIRMARE: SI

TECNOLOGIE UTILIZZATE:  Alessandrite laser 755 nm, Laser a Diodi 810 nm, Nd:Yag Laser 1064 nm , IPL IV-III-II generazione con filtri specifici.

DURATA DI OGNI SEDUTA: variabile in base all’estensione dell’area da trattare. In genere tra i 15 ed i 30 minuti.

NUMERO DI SEDUTE: variabile in base a sede,dimensione e colore dei peli, fototipo della paziente, eventuali patologie di base. In genere tra le 4 e le 12 sedute (in media 8).

DISTANZA TRA LE SEDUTE: 4-6 settimane ( viso, linea bikini, braccia e dorso)  6-8 settimane ( per le gambe )

FORME DI ANESTESIA: nessuna / impiego di raffreddamento forzato esterno

EFFETTI COLLATERALI (ANCHE TEMPORANEI):  rossore (qualche ora), lieve gonfiore dell’are trattata (in genere qualche ora ma fino a 1-2 giorni in caso di area perioculare), rare le crosticine.

PRECAUZIONI DA SEGUIRE PRIMA DEI TRATTAMENTI: Non ci si deve esporre volontariamente alla luce solare o a lampade abbronzanti per almeno 1 mese prima del trattamento. Utilizzare filtro 50+ sull’area da trattare per almeno 20 giorni prima del trattamento. E’ necessario indicare all’operatore tutti i farmaci che eventualmente si assumono (controindicato il trattamento in caso di assunzione di farmaci fotosensibilizzanti).

PRECAUZIONI DA SEGUIRE DOPO I TRATTAMENTI: seguire scrupolosamente i consigli del medico nella gestione domiciliare del post laser, evitare l’esposizione diretta e prolungata alla luce solare, utilizzare filtro solare 50+, divieto assoluto di lampade abbronzanti.

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