I Filler

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filler rughe perioculari

Cosa sono i Filler

I Filler vengono utilizzati prevalentemente in ambito medico-estetico e trovano essenzialmente indicazione nel trattamento di rughe superficiali e profonde, aumento volumetrico di distretti anatomici, correzioni di deficit cutanei congeniti o acquisiti.
Iniettati all’interno della cute (derma medio-profondo), del sottocutaneo o al disopra del periosteo, vanno incontro ad una più o meno lenta metabolizzazione (a seconda del materiale utilizzato) come qualsiasi altro tessuto del nostro organismo.
I filler oggi in commercio è sono costituiti da sostanze totalmente riassorbibili.
Tra queste quella maggiormente impiegata è l’Acido Ialuronico, ma non è l’unica: oggigiorno sono disponibili altre sostanze con ottimo profilo di sicurezza e possono essere scelte dal medico per particolari indicazioni.
Tra queste ricordiamo l’Idrossiapatite di Calcio, il Collagene, l’Acido Polilattico, l’Idrossimetilcellulosa, il Gel di Agarosio, ecc.

Le differenze fra le varie sostanze sono determinate parametri quali la durata dell’effetto, la biocompatibilità, la dolorabilità, il costo.

Provenienza dei Filler

L’origine del filler può essere:
– animale (2% dei prodotti in commercio)
– di sintesi batterica (48%)
– di sintesi chimica (50%).

Tutte queste sostanze devono comunque rispondere obbligatoriamente a dei requisiti prima della loro immissione in commercio, e nello specifico:
– Biocompatibilità: una volta iniettati nell’organismo non devono provocare reazioni da parte di quest’ultimo.
– Totale riassorbibilità.
– Non migrante: devono rimanere nella sede di inoculo.
– Sterilità.
– Stabilità.
– Non immunogenicità: ovvero non devono indurre reazioni da parte del sistema immunitario.
– Non carcinogeni.
– Scientificamente documentati.
– Facili da iniettare.
– Non traumatizzanti.

Per essere considerato affidabile e sicuro, il filler deve possedere, come requisito precedente all’immissione in commercio, uno studio multicentrico della durata di 3 anni affidato a centri accreditati pubblici e privati, con pubblicazione dei risultati su una rivista scientifica accreditata.

Indicazioni all’utilizzo dei Filler

I filler hanno una funzione riempitiva e sono sostanze iniettabili che vengono impiegate per correggere irregolarità cutanee come:

· micro rughe;
· solchi;
· retrazioni cicatriziali (formazione di una cicatrice che determina un restringimento dell’area che la circonda in seguito ad un intervento);
· mancanze di volume.

Inizialmente i filler erano utilizzati per migliorare i solchi naso-labiali e le labbra estendendosi poi ad ogni altra area del volto.

Ad oggi tutto il viso, dalla linea dei capelli fino al margine della mandibola ed al collo, può essere trattato con iniezioni di acido ialuronico.

Durata dei Filler

I filler hanno una durata che oscilla statisticamente

  • tra gli 8-11 mesi per quelli meno densi, fino a 18-24 per quelli ad alta densità.

Tale variabilità può essere spiegata da diversi fattori: a seconda del materiale utilizzato e/o delle evidenze cliniche o clinico-estetiche della paziente, dalle caratteristiche fisiologiche del tessuto trattato, dalle abitudini della paziente (fumo, dimagramento, fotoesposizione, etc.), dalle aree anatomiche trattate.

La riassorbibilità dei filler non può essere prevista se non con dati statistici, che hanno valore puramente indicativo.

Fasi preparatorie al trattamento con i Filler

E’ fondamentale una prima valutazione clinica da parte del medico operatore, ove si ascolti la volontà della paziente e si tengano in conto particolari valutazioni mediche:

• patologie o sostanze assunte che possano controindicare il trattamento,
• valutazione clinica del fototipo,
• stato di invecchiamento generale e dell’area da correggere,
• grado di lassità cutanea,
• presenza di cicatrici cheloidee o ipertrofiche,
• presenza di infezioni nell’area da sottoporre a trattamento,
• eventuali patologie dermatologiche di cui la paziente soffre.

In caso di utilizzo di filler a base di collagene bovino, sono obbligatori 2 test nella regione dell’avambraccio, il primo con periodo di osservazione di non meno di 30 giorni, il secondo con periodo di osservazione di non meno di 7 giorni.

Il Trattamento

Per prepararsi al trattamento, i pazienti sono invitati a rimuovere il trucco lavando la cute con un detergente delicato. I consensi vengono esaminati e firmati. Si eseguono fotografie pretrattamento standardizzate ed una eventuale valutazione iniziale con apparecchiature 3D. La zona da trattare viene pulita con alcool isopropilico al 70% e lasciata asciugare. Viene applicato un anestetico locale con medio spessore lasciato in occlusione per circa 60 minuti. In caso di pazienti con soglia del dolore particolarmente bassa può essere assunta una dose di analgesici e/o ansiolitici in compresse o in gocce circa 30 minuti prima dell’inizio della procedura. E’ buona norma far precedere il trattamento dall’apposizione di ghiaccio o di compresse fredde sulla zona da trattare, da utilizzare anche dopo il trattamento, per diminuire il rischio di ematomi.

Correzione di rughe naso-geniene in paziente giovane. A sx : prima del trattamento. A dx : subito dopo la seduta.

Correzione di solchi naso-genieni in paziente matura. A sx : prima del trattamento. A dx : subito dopo la seduta.

Particolare: correzione solco naso-genieno in donna di mezza età.

Correzione di Tear-through” (solco lacrimale) di grado II. Notare l’eritema e l’edema post infiltrazione nella foto in basso (subito dopo il trattamento).

Correzione di Tear-through” (solco lacrimale) di grado II. Foto in basso : a distanza di 15 gg dal trattamento.

Aumento di volume e definizione del contorno di entrambi gli emilabbri. Foto a dx : a 7 gg dal trattamento.

Correzione dell’ipotrofia dell’emilabbro superiore, aumento di volume, definizione del contorno di entrambi gli emilabbri.

Rinofiller per la correzione di gibbosità del naso. Foto a dx : controllo clinico dopo 15 gg dal trattamento.

Norme da seguire dopo la seduta

E’ consigliabile apporre sull’area trattata ghiaccio o compresse fredde al fine di scongiurare la formazione di ematomi. E’ altresì importante, soprattutto in caso di impiego di filler a maggiore densità, l’applicazione di un massaggio nella zona trattata, avvisando la paziente di continuare tale procedura anche a casa. Dopo il trattamento la paziente dovrà evitare attività fisica intensa per 6-8 ore, evitare il sole e/o le attività al freddo fino a che il rossore e/o il gonfiore non scompaiano. Non utilizzare prodotti per la pelle che contengano, per esempio, retinoidi o alfa-idrossiacidi per il giorno successivo. Utilizzare una crema antibiotica se prescritta dal medico. Utilizzare una crema antiedema se prescritta dal medico. Usare una crema per ridurre i lividi (eparinoide o altro) se prescritta dal medico.
Evitare farmaci antinfiammatori non steroidei. Evitare il trucco nelle 6-8 ore successive al trattamento.

Eventi avversi attesi e possibili complicanze

Dopo il trattamento eritema (rossore) e lieve edema (gonfiore) dell’area trattata devono sempre essere attesi. La loro durata è comunque breve (poche ore) e risente positivamente del raffreddamento dell’area trattata e dell’applicazione di impacchi con prodotti lenitivi e decongestionanti. Alta eventualità possibile è la formazione di piccole ecchimosi nell’area di inoculo: risentono positivamente dell’impiego di creme a base di eparinoidi e la loro durata è in media di 5-7 gg (può essere impiegato make-up dopo 24 ore dalla seduta per mascherarli). Più rara la formazioni di ematomi di maggiori dimensioni (soprattutto in pazienti in trattamento con anti-coagulanti). I pazienti in trattamento continuo con farmaci anti-coagulanti devono essere allertati su tale evenienza. I pazienti che fanno un uso sporadico di acido acetilsalicilico o simili, devono sospendere, ove possano, tale assunzione almeno 7 giorni prima del trattamento onde evitare esclusivamente il rischio di ematomi. Il periodo mestruale può influenzare la comparsa di maggiori edemi o di piccoli ematomi. Alta eventualità frequente è la dolorabilità al tatto nell’area di infiltrazione, può durare alcuni giorni. Complicanze rare sono costituite dalla formazione di nodularità nella zona trattata (può essere utilizzato un farmaco specifico per produrne la disgregazione), ascessi e granulomi da corpo estraneo. Evenienza rarissima infine è la formazione di zone di necrosi cutanea (in genere dovute ad inoculo del filler in un vaso arterioso che irrora quell’area di cute).

CONTROINDICAZIONI

Il trattamento è assolutamente controindicato se esiste una storia di cicatrici cheloidee. Altre controindicazioni sono rappresentate da: evidenza o da una anamnesi positiva per ipersensibilità specifiche accertate ad uno o più componenti del filler (alcuni possono contenere anestetici come la lidocaina per alleviare il dolore durante e dopo l’infiltrazione), cute con problemi infettivi e/o infiammatori nelle aree da trattare (psoriasi,vitiligine, ecc), trattamento su cute lesa, malattie autoimmunitarie (per rischio elevato di infezioni e rallentamento dei processi riparativi), terapie in atto con farmaci anti-coagulanti e/o antiaggreganti (necessaria ove possibile la sospensione), stato di gravidanza accertato o presunto (carenza di studi approfonditi su eventuali interazioni).

TIPO DI INTERVENTO: infiltrativo con aghi atraumatici o cannule smusse  (da 25 a 30 gauge)

CONSENSO INFORMATO DA FIRMARE: SI

FARMACO UTILIZZATO:  Acido ialuronico, Idrossiapatite di calcio, acido polilattico, idrossimetilcellulosa, collagene, gel di agarosio, ecc

DURATA DI OGNI SEDUTA: variabile in base all’estensione dell’area da trattare. In genere tra i 20 ed i 40 minuti.

NUMERO DI SEDUTE: Trattamento in unica seduta. Può essere necessaria una seduta successiva di ritocco a distanza non meno di 30 gg.

DURATA DELL’EFFETTO: Tra gli 8-11 mesi per quelli meno densi, fino a 18-24 per quelli ad alta densità. Esistono delle variabili individuali legate a diversi fattori, compreso lo stile di vita, che influenzano la durata del filler nella sede di inoculo.

FORME DI ANESTESIA: nessuna /anestetico in crema.

EFFETTI COLLATERALI (ANCHE TEMPORANEI):  Lieve eritema e leggero edema locale della durata di qualche ora. Piccole ecchimosi nella sede di infiltrazione della durata di 5-7 gg (possono essere mascherate con make-up). Può verificarsi la formazione di ematomi di maggiori dimensioni in pazienti in trattamento continuo con anti-aggreganti o anti-coagulanti (necessaria, ove possibile, la loro sospensione almeno 7 gg prima del trattamento).

PRECAUZIONI DA SEGUIRE PRIMA DEI TRATTAMENTI: Visita specialistica ove si valuti correttamente: grado di invecchiamento generale e dell’area da correggere, grado di lassità cutanea, eventuale presenza di cicatrici cheloidee o ipertrofiche,  presenza di infezioni nell’area da sottoporre a trattamento, eventuali patologie dermatologiche di cui la paziente soffre. Va eseguita un’ anamnesi generale volta ad accertare condizioni di patologie o utilizzo di farmaci che controindichino il trattamento.

PRECAUZIONI DA SEGUIRE DOPO I TRATTAMENTI: Apporre sull’area trattata ghiaccio o compresse fredde. Massaggio sull’area trattata anche a casa. Evitare attività fisica intensa per 6-8 ore, evitare il sole e/o le attività al freddo fino a che il rossore e/o il gonfiore non scompaiano. Utilizzare eventuali prodotti così come eventualmente prescritto dal medico. Controllo clinico ( dopo 7 gg ) ed eventuale “ritocco” (dopo 30 gg).

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