Fotoringiovanimento con luce pulsata (IPL)

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Luce Pulsata per trattare il Foto-aging.

Il processo di foto-invecchiamento del volto (photo-aging) si manifesta clinicamente con

  • cute atrofica (secca e ruvida),
  • pori dilatati,
  • presenza di macchie (lentigo) solari,soprattutto nelle aree convesse del volto (fronte, zigomi, naso e labbro),
  • capillari (teleangectasie), di varie dimensioni e forma.

Il fotoringiovanimento con luce pulsata (IPL) è un trattamento molto richiesto in dermatologia e medicina estetica in grado di ridurre gli esiti prodotti dal foto-invecchiamento sia sul volto che sul corpo.

A cosa serve il fotoringiovanimento con Luce pulsata (IPL)?

Le finalità del trattamento con luce pulsata sono quelle di:

  • Rimuovere le “macchie solari” o lentigo su viso, collo, torace, mani e altre parti del corpo.
  • Ridurre il rossore (eritema) persistente, i vasi sanguigni dilatati (teleangectasie) ed eventuali piccoli angiomi su viso, collo e decolletè.
  • Attraverso la stimolazione del collagene migliorare la texture della pelle, ridurre le micro-rughe di superficie, ridurre dimensione dei pori migliorando contemporaneamente l’untuosità della pelle.
capillari e macchie trattati con luce pulsata ipl
Fotoaging: capillari e macchie del volto. Prima e dopo 3 sedute con IPL
macchie della pelle trattate con luce pulsata IPL
Fotoaging del volto: eritema di fondo e macchie. Prima e dopo 3 trattamenti con IPL

La luce pulsata

La Luce Pulsata (IPL) emette una luce policromatica non coerente a banda larga (500-1200 nm). Utilizzando appositi filtri è possibile rendere più selettiva la sua emissione ed orientarla verso specifici cromofori:

  • l’emoglobina, al fine di rendere il suo utilizzo specifico per il trattamento di rossore del volto (eritema) e capillari,
  • la melanina per il trattamento di macchie del volto e del corpo.

Le IPL più moderne (IV generazione),

posseggono parametri operativi, filtri e spot altamente modulabili da parte del medico operatore, che le rendono, oggigiorno, un sistema estremamente valido per il trattamento di tali inestetismi.

Il fascio di luce emesso dalla luce pulsata attraversa la pelle e viene assorbito dall’emoglobina o dalla melanina, con conseguenti danni alla parete del vaso e frammentazione del pigmento che compone le macchie: questi piccoli vasi ed i granuli di pigmento di melanina vengono quindi assorbiti dal corpo, rendendoli meno visibili.

Quante sedute di luce pulsata sono necessarie e a che distanza?

Il numero di sedute dipende dalla condizione di partenza di ciascun paziente e dalle tecnologie impiegate. Normalmente è prevedibile, un numero di sedute

  • tra le 3 e le 5 (in media), distanziate tra di loro da 3-4 settimane.

Indispensabile è eseguire questi trattamenti su pelle non abbronzata e quindi preferibilmente nei periodi di autunno-inverno, dal momento che la melanina presente nella cute abbronzata rappresenterebbe un elemento di “distrazione” per la luce emessa dall’ IPL, con possibile rischio di ustione cutanea superficiale.

Il trattamento è doloroso? E quanto tempo si impiega?

In caso di utilizzo di IPL la sensazione avvertita dalla paziente è quella di un calore diffuso, comunque sempre sopportabile, ed alleviato dall’utilizzo di aria forzata esterna.

  • Non è necessario l’utilizzo di creme anestetiche.

Il primo trattamento è di solito quello più fastidioso: man mano che la pelle comincia a schiarirsi, i trattamenti di solito diventano ancora più confortevoli.

  • I trattamenti richiedono in genere 30-40 minuti, a seconda delle dimensioni dell’area oggetto di trattamento.

In che modo un trattamento con luce pulsata aumenta il collagene?

La luce penetra lo strato esterno della pelle (l’epidermide) e riscalda delicatamente le cellule nello strato più profondo della pelle (derma). Queste cellule, chiamate fibroblasti, iniziano a produrre più collagene, che migliora la texture cutanea e le rughe sottili.

Quanto dureranno i risultati ottenuti?

Dipende da quanta esposizione al sole avrà la pelle del paziente negli anni a seguire: in caso di ripetute e prolungate esposizioni solari senza schermo protettivo, i problemi di fondo, siano essi capillari o macchie, potrebbero ricomparire. Ma se viene impostata un’attenta cura profilattica del foto-danneggiamento, la pelle continuerà ad avere un bell’aspetto e potrà ulteriormente migliorare con trattamenti di mantenimento annuali (ogni 6-12 mesi).

La procedura

Si eseguono fotografie pretrattamento standardizzate ed una eventuale valutazione iniziale con apparecchiature multispettrale e 3d, al fine di valutare la quantità di pigmento presente, il numero dei capillari, l’entità, la profondità e la distribuzione di rughe del volto.

La zona da trattare viene pulita con detergente delicato e lasciata asciugare. Di norma è sufficiente il solo utilizzo di aria forzata esterna al fine di aumentare il confort del paziente e ridurre la temperatura cutanea nelle aree trattate.

Durante il trattamento è obbligatorio l’uso delle protezioni oculari per il paziente, per il medico e per il personale di supporto.

Un gel fresco viene quindi posizionato sulla pelle da trattare. La superficie liscia del vetro del manipolo viene applicata delicatamente sulla pelle: la sensazione avvertita è come lo schiocco di un piccolo elastico sulla cute.

Alla fine del trattamento, l’infermiera pulisce il gel, pulisce l’area con un panno fresco e applica una crema idratante e lenitiva.

Se si verifica un lieve gonfiore, è possibile che venga somministrato un impacco freddo da applicare per cinque o dieci minuti.

lentigo -macchie- del volto trattate con luce pulsata IPL
Fotoaging: eritema di fondo e macchie Prima e dopo 4 sedute con IPL
fotoringiovanimento con luce pulsata ipl
Fotoaging del volto: fini capillari e macchie. Prima e dopo 4 sedute con IPL

Preparazione alla seduta di luce pulsata

Obbligatorio trattamento topico, nei 30 gg che precedono la seduta laser, con schermo solare completo e prodotti schiarenti ed inibenti la melanogenesi (prescritti dal medico dopo la visita preliminare).

È necessario presentarsi alla seduta di luce pulsata con pelle non abbronzata (in caso contrario posticipare e continuare trattamento topico), non truccata, detersa ed asciutta.

Trattamento profilattico anti-virale in pazienti con storia di pregresse infezioni da Herpes simplex (Herpes labiale).

Norme da seguire dopo la seduta di luce pulsata

  • Impacchi con prodotti lenitivi ed idratanti,

al fine di ridurre il danno termico indotto dalla luce pulsata e prevenire l’insorgenza di complicazioni.

Il paziente viene istruito a lavare l’area trattata due volte al giorno con un detergente delicato e ad applicare immediatamente dopo una crema idratante e lenitiva.

  • Filtro solare ad ampio spettro di protezione,

deve essere applicato prima e durante l’esposizione alla luce (da applicare ogni 2 ore all’aperto).

  • Divieto assoluto di esposizione diretta al sole.
  • Divieto assoluto all’utilizzo di lampade abbronzanti.

E’ possibile l’utilizzo di trucco minerale o in crema coprente già dal mattino successivo al trattamento con ipl da applicare al di sopra del filtro solare.

Eventi avversi attesi.

Dopo il trattamento con luce pulsata ci si deve aspettare:
eritema (rossore) e
lieve edema (gonfiore)
soprattutto in caso di trattamento dell’area peri-oculare, comunque della durata di poche ore. I capillari trattati assumeranno un aspetto purpurico della durata di pochi giorni.
La formazione di piccole croste può verificarsi e la durata è in genere di 4-5 gg, la secchezza cutanea e l’aspetto squamoso possono durare anche 2 settimane (va prevenuta con prodotti specifici).

Complicanze possibili

  •  iperpigmentazione post infiammatoria dell’area trattata,

soprattutto quando la cute non è stata sufficientemente protetta dal sole.

Tale condizione è comunque transitoria e risolvibile o spontaneamente o mediante l’utilizzo di prodotti topici specifici. Altra complicanza possibile è la

  • recidiva da Herpes simplex,

in pazienti storicamente affetti e che non hanno eseguito terapia profilattica pre-trattamento.

Controindicazioni.

Il trattamento è assolutamente controindicato in pazienti con:

  •  cute abbronzata (in tal caso il trattamento va rinviato),
  •  storia di cicatrici cheloidee,
  • evidenza o anamnesi positiva per patologie fotosensibili (es Lupus o porfiria cutanea),
  • infezioni da herpes virus attive nella zone da trattare,
  • uso di retinoidi orali entro 6-10 mesi prima della procedura,
  • immunosoppressione,
  • stato di gravidanza accertato o presunto (assenza di studi clinici sufficienti).

 

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