La Laserlipolisi

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Le adiposità localizzate

Con il termine adiposità localizzata si intende la presenza di un eccesso di grasso in una zona specifica del corpo.

Sedi tipiche sono:

• fianchi (le cosiddette maniglie dell’amore),
• regione trocanterica (coulotte de cheval),
• addome,
• mento,
• regione del ginocchio,
• cosce,
• interno delle braccia
• glutei.

Le differenze tra i due sessi

Il fenomeno dell’accumulo di lipidi in eccesso ha una eziologia multifattoriale, dipende infatti da fattori intrinseci (sesso, età, genetica, ormoni) ed estrinseci (attività fisica, abitudini alimentari o voluttuarie).

Il sesso maschile presenta una distribuzione del grasso androide (a mela) ovvero concentrata nel viso, nel collo, nelle spalle e soprattutto nell’addome al di sopra dell’ombelico, generalmente associata a livelli elevati di glicemia, trigliceridi e pressione arteriosa.

La distribuzione del grasso nel sesso femminile è definita ginoide (a pera) con tessuto adiposo concentrato a livello di trocanteri, glutei, cosce e addome al di sotto dell’ombelico.

Generalmente il disturbo insorge sopra i 40 anni, anche se è sempre più frequente anche nei giovani.

In conclusione persone con uno stile di vita sedentario e una dieta squilibrata sono maggiormente a rischio, anche se in questi soggetti si osserva di solito un accumulo di grasso generalizzato.

I trattamenti minimamente invasivi

Sempre maggiore è la richiesta della correzione di tali inestetismi e sempre più i pazienti cercano il trattamento meno invasivo, meno doloroso e che permetta il prima possibile di tornare alla normale attività quotidiana.

Grazie alle nuove tecnologie oggi esistono molteplici tecniche mininvasive per limitare l’entità delle adiposità localizzate.

Tali metodiche hanno reso obsoleta la necessità di ricorrere alla classica liposuzione che comporta lunghi tempi di recupero, necessità di anestesie locoregionali o generali e costi notevolmente superiori rispetto ad altre tecniche.

Le due metodiche principalmente indicate per la correzione delle adiposità localizzate sono attualmente la laserlipolisi e la criolipolisi.

La laserlipolisi

La Laserlipolisi (conosciuta anche come laserlipo o liposuzione laser), è una tecnica recente, sempre più frequentemente impiegata come alternativa alla tecnica manuale utilizzata nella liposuzione tumescente e nella liposuzione tradizionale.

È stata sviluppata anche per trattare specifiche e localizzate parti del corpo che sono di difficile accesso con le metodiche tradizionali di liposuzione, ma che sono perfettamente adatte al trattamento mediante laser.

Le sedi trattabili con la Laserlipolisi

guance,
mento,
area di ginocchio,
interno braccia,
interno cosce,
caviglie,
fianchi,
trocanteri.

Il trattamento può essere effettuato anche su

aree di cellulite diffusa,

migliorando notevolmente l’inestetismo caratterizzato dalla cosiddetta pelle a buccia d’arancia.

Questa nuova tecnologia può essere effettuata anche su zone già trattate con una liposuzione tradizionale.

Spesso queste aree presentano dei dislivellamenti che possono essere corretti mediante questa metodica.

La selezione delle pazienti

Per ottenere dei buoni risultati, le pazienti candidate a tale procedura devono essere altamente selezionate: i candidati ideali, infatti, sono pazienti con

• piccoli accumuli adiposi,

• aree di cellulite.

Questo trattamento, infatti, non è indicato per pazienti con notevoli accumuli adiposi ed aree di grosse dimensioni da trattare: i risultati che possono essere ottenuti su questo genere di pazienti sarebbero davvero modesti, mentre nel giusto candidato la liposuzione laser si è dimostrata una metodica valida ed affidabile, con ottimi risultati e brevi tempi di recupero post trattamento.

Il ultimis tale metodica può essere utilizzata per rimuovere lipomi del volto e del colpo in modo minimamente invasivo ( senza taglio chirurgico ).

La tecnologia Laser

È una tecnica ambulatoriale (no sala operatoria, no degenza) clinicamente testata ed approvata negli Stati Uniti già nel 2006 dalla FDA.

La principale caratteristica della metodica che rende il trattamento mininvasivo e meno traumatico della liposuzione classica è data dall’uso di una micro cannula di 1 mm di diametro e dell’energia laser Nd:YAG pulsato.

Il principio è semplice ed efficace, la selettività della sorgente laser permette di colpire gli adipociti rompendone la membrana e permettendo la fuoriuscita del liquido in esse contenuto.

La procedura è considerata più delicata di altre tecniche di liposuzione grazie all’utilizzo di cannule di diametro inferiore ed alla minore dimensione delle incisioni (spesso non necessitano nemmeno di punti di sutura).

Questo significa anche un minor numero di cicatrici.

Gli effetti della Laserlipolisi

Grazie al calore erogato dalla fibra laser, si ha un compattamento dei tessuti trattati, inducendo di conseguenza un aumento del tono e della levigatezza della cute (effetto di shrinkage o retrazione cutanea), che non può essere ottenuto con tecniche tradizionali di liposuzione.

Con questa metodica e grazie all’utilizzo della fibra laser si ottiene pertanto un doppio effetto sulle aree trattate:

  • liquefazione ed eliminazione del grasso
  • retrazione e compattamento della cute sovrastante (effetto lifting),

ideale per quelle aree in cui la sola rimozione del grasso porterebbe alla formazione di “pelle cadente” ed in eccesso.

la laserlipolisi o laserlipo o liposuzione laser particolare della cannula laser ND:YAG
Particolare della piccola cannula (2 mm) impiegata e la fibra laser ND:yag 1064 in essa contenuta.

la laserlipolisi o laserlipo o liposuzione laser particolare della cannula laser ND:YAG e differenza rispetto alla cannula da liposuzione tradizionale
Particolare della differenza in dimensioni tra la cannula impiegata per la laserlipolisi ( a sx ) e quella per la liposuzione tradizionale ( a dx ).

Il Trattamento

I consensi informati vengono esaminati e firmati.

Si eseguono fotografie pretrattamento standardizzate ed una eventuale valutazione iniziale con apparecchiature 3D.

Con la paziente in stazione eretta vengono disegnate le aree da sottoporre a trattamento con matita dermografica.

La zona da trattare viene disinfettata e delimitata in modo sterile con l’utilizzo di telini monouso.

L’anestesia regionale

La procedura è effettuata in anestesia locale e la paziente non avverte alcun fastidio durante l’esecuzione della stessa, l’unica fase fastidiosa può essere quella dell’infiltrazione dell’anestetico locale.

La tecnica Laserlipolisi

Viene introdotta nelle aree da trattare, attraverso delle micro incisioni, una cannula di circa 2 mm in diametro, che monta al suo interno la fibra del laser Nd:Yag.

Si avvia l’erogazione della luce laser ed il medico esercita con la cannula dei repentini movimenti al fine di coprire in modo omogeneo l’area oggetto di trattamento.

Nella regione più vicina all’estremità della cannula il laser produce un effetto fotomeccanico che riesce ad alterare la permeabilità della membrana degli adipociti causandone la distruzione.

Una parte dell’energia, per effetto fototermico, porta anche alla chiusura dei piccoli vasi sanguigni che irrorano il grasso riducendo la perdita ematica e quindi garantendo un minimo rischio di formazione di ematomi e azzerando il rischio di embolia grassosa.

Negli strati più superficiali, è possibile eseguire dall’interno la fotostimolazione del collagene che ne induce lo shrinkage con conseguente tightening della cute sovrastante (effetto lifting e retrazione del tessuto).

Differenze rispetto alla liposuzione tradizionale

La laserlipolisi si caratterizza, rispetto alla liposuzione classica, per:

minore invasività,
ridotte perdita ematiche
minore traumatismo con assenza di ematomi ed edemi diffusi e persistenti dopo l’intervento.
Tempi di recupero più brevi,
Ridotto ricorso a bendaggi compressivi.

laserlipolisi o laserlipo o liposuzione laser
Durante l’esecuzione della procedura di Laserlipolisi all’addome.

la laserlipolisi o liposuzione laser o laser lipo di regione addominale
Laserlipolisi di regione addominale: prima e dopo il trattamento. Notare la riduzione della componente adiposa e l’effetto di tensione (lifting) sulla cute sovrastante.

la laserlipolisi o laserlipo doppiomento - regione del mento
Laserlipolisi di regione mentoniera: prima e dopo il trattamento. Notare la riduzione della componente adiposa e l’effetto di tensionamento della cute sovrastante.

la laserlipolisi per il trattamento del doppiomento
Laserlipolisi per il trattamento del “doppio mento”. Immagini prima e dopo il trattamento

la laserlipolisi per il trattamento del doppio mento
Laserlipolisi per riduzione del “doppio mento” e ridefinizione della linea mandibolare. Prima e dopo il trattamento.

Preparazione alla seduta

Obbligatorio: esami ematochimici di routine, ecg con consulenza cardiologica, eventuale terapia anti-allergica.

Pazienti in trattamento con farmaci anti aggreganti devono, ove possibile, sospendere l’assunzione almeno 7 gg prima del trattamento.

Anche altri esami opzionali possono essere necessari a seconda delle patologie di cui la singola paziente è affetta.

Norme da seguire dopo la seduta

Seguire scrupolosamente la terapia farmacologica prescritta dal medico (antibiotici, antidolorifici, antiedemigeni).

Sottoporsi ai controlli post trattamento così come indicato dal medico.

Dopo la seduta la paziente può riprendere la normale attività sociale e lavorativa e dovrà solo astenersi dall’attività sportiva e non bagnare le zone trattate per 15 giorni.

Indossare un’adeguata guaina compressiva per 2 settimane.

Può essere utile dopo 7-10 gg un ciclo di massaggi drenanti e modellanti, per favorire il drenaggio linfatico del lisato e accelerare il processo di rimodellamento cutaneo.

Eventi avversi attesi

Edema (gonfiore) e Dolore al tatto dell’area trattata (può durare alcune settimane).

Il gonfiore locale deve sempre essere previsto, tuttavia la sua durata è comunque breve e risente positivamente del raffreddamento e del possibile uso di prodotti ad azione anti edemigena per applicazione locale o per os.

• Possono comparire piccole ecchimosi che risolvono spontaneamente in 2-3 settimane.

• Generalmente dopo la laserlipolisi il dolore è minimo e per controllarlo può essere assunto paracetamolo al bisogno.

Possibili complicanze

Ematomi di maggiori dimensioni (evento comunque raro)

soprattutto in pazienti in trattamento con anti aggreganti (cardioaspirina o similari) o anti-coagulanti (Coumadin o similari).

I pazienti in trattamento continuo con farmaci di questo genere devono infatti essere allertati su tale evenienza e, ove possano, devono sospendere tale assunzione almeno 7 giorni prima del trattamento e sostituire con eparina a basso peso molecolare, onde evitare esclusivamente il rischio di ematomi.

Ancora può verificarsi

infezione delle aree trattate (evento molto raro)

Altre evenienze rare dopo la laserlipolisi, dovute in genere ad un errore di tecnica, sono:

• possibile ustione superficiale delle aree trattate

(con rischio di esiti cicatriziali patologici),

• traumatismo su altre strutture anatomiche.

Controindicazioni

• Infezioni attive sistemiche o nella zone da trattare.
• Storia di cicatrici cheloidee
• Immunosoppressione,
• Patologie ematologiche,
• Patologie epatiche,
• Stato di gravidanza accertato o presunto.

Altra controindicazione relativa è rappresentata dall’utilizzo continuativo di farmaci anti-aggreganti ed anche anti-coagulanti (vanno sospesi e sostituiti con eparina a basso peso molecolare almeno 7 gg prima del trattamento).

 

TIPO DI INTERVENTO:

trattamento laser

CONSENSO INFORMATO DA FIRMARE:

SI

TECNOLOGIE UTILIZZATE:

Laser Nd:yag 1064 in fibra disposta all’interno di micro cannule (1-2 mm in diametro).

DURATA DI OGNI SEDUTA:

Variabile, a seconda delle aree da trattare. In media tra i 40 ed i 60 minuti.

NUMERO DI SEDUTE:

Seduta unica.

Possono infatti essere trattate contemporaneamente anche più aree.

DISTANZA TRA LE SEDUTE: 

Può essere effettuata una seduta di ritocco a non meno di 6-8 mesi di distanza dalla prima procedura.

FORME DI ANESTESIA:

Infiltrazione di anestetico locale.

EFFETTI COLLATERALI (ANCHE TEMPORANEI):

Eritema (rossore) ed edema (gonfiore) della durata di pochi giorni, possibile formazione di piccole ecchimosi ( anche qualche settimana).

Il dolore generalmente è minimo e raramente richiede l’assunzione di farmaci (può essere assunto paracetamolo al bisogno).

PRECAUZIONI DA SEGUIRE PRIMA DEI TRATTAMENTI:

Esami ematochimici di routine, ecg con consulenza cardiologica, eventuale terapia anti-allergica.

Altri esami opzionali possono essere necessari a seconda delle patologie di cui la singola paziente è affetta.

PRECAUZIONI DA SEGUIRE DOPO I TRATTAMENTI:

Seguire scrupolosamente la terapia prescritta, sottoporsi a controlli programmati, indossare guaina elastocompressiva per circa 15 gg.

Rapida ripresa delle attività quotidiane.

Utile dopo 7-10 gg un ciclo di massaggi drenanti e modellanti, per favorire il drenaggio linfatico del lisato e accelerare il processo di rimodellamento cutaneo.

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