Lentigo – Macchie della pelle

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Macchie della pelle: cosa sono e come si formano

Le macchie della pelle , meglio definite in termini medici come lentigo senili o solari, sono un disordine della pigmentazione caratterizzato dalla comparsa di chiazze iperpigmentate, di dimensioni variabili, asimmetriche, localizzate in sedi fotoesposte: principalmente al viso, collo e dorso delle mani.

Generalmente insorgono a partire dai 40-50 anni (ma a seconda degli stili di vita anche in soggetti più giovani) ed è un segno caratteristico di quello che oggi definiamo come Photo-Aging.

La loro comparsa è più evidente nei fototipi chiari (Fitzpatrick II-III), e con una storia di forte esposizione solare o frequente utilizzo di lampade abbronzanti, ma può presentarsi anche nei coloriti più scuri che abbiano abusato, nel corso degli anni, di un’esposizione solare non corretta.

Espressione di danno solare

Le macchie della pelle generalmente si associano ad altre neoformazioni benigne caratteristiche del danno solare quali cheratosi seborroiche, teleangectasie (capillari) ed angiomi, su uno sfondo di cute anelastica, atrofica (cioè più sottile), e con rugosità più o meno profonde.

Tutto questo a conferma del fatto che il sole, ovvero la componente UVA e UVB dello spettro solare, soprattutto in soggetti dall’incarnato chiaro, stimola la produzione abnorme e distrettuale di eu-melanina da parte dei melanociti, portando all’insorgenza di questo inestetismo.

Questo tipo di neoformazioni pigmentate non devono essere confuse con le “macchie” presenti nel Melasma; differenti per tipologia, distribuzione, origine e quindi anche per modalità di trattamento (vedi sezione trattamenti laser- Melasma).

Le macchie della pelle: come si presentano clinicamente

Le macchie della pelle si presentano clinicamente come delle lesioni:
• piane,
• non palpabili,
• di dimensioni variabili: da quelle di una testa di spillo a quelle di diversi centimetri,
• di colore dal marrone chiaro al marrone scuro-grigiastro.

Possono interessare tutto il corpo ma sono più frequenti sulle aree esposte al sole, come:
• volto, (fronte, zigomi, mento, dorso del naso, labbro superiore),
• collo,
• dorso delle mani,
• avambracci.

Ai fini terapeutici ed in ogni caso, è necessario diagnosticare con rigore queste lesioni, al fine di escludere la presenza di neoformazioni pigmentate di altra natura.
Proprio per questo motivo prima di intraprendere qualsiasi procedura di trattamento, è d’obbligo effettuare una visita clinica completa ed un esame dermatoscopico della neoformazione interessata.

macchie della pelle diffuse
Paziente con lentigo solari diffuse nelle aree centrofacciali: fronte, aree zigomatiche, guance ,dorso del naso e labbro sup.

 

Trattamento con Laser Q-Switched delle lentigo

La sorgente laser d’elezione per il loro trattamento è il laser Q-Switched, ideale per la profondità di penetrazione e l’assorbimento da parte della melanina, con
• lunghezze d’onda di 532 nm o
694 nm (rubino) in caso di lesioni più datate e profonde.

Il laser q-switched eroga energia con impulsi di durata estremamente breve (nell’ordine dei nanosecondi) in grado di essere assorbita dalla melanina posta in profondità (strato basale dell’epidermide e derma) e promuovere una disgregazione delle componenti del pigmento senza danneggiare le aree di pelle adiacenti.

Il suo utilizzo è da preferire in caso di lentigo unica o poche lentigo sia del volto che del corpo o delle mani.
Qualora siano presenti molte e diffuse macchie della pelle è da preferire l’utilizzo dell’IPL.

Come viene eliminato il pigmento dopo trattamento con laser q-switched?

L’eliminazione del pigmento colpito e disgregato avviene attraverso due meccanismi:

  • uno profondo che utilizza le cellule fagocitarie del sistema immunitario del paziente, e
  • uno superficiale attraverso la via trans-epidermica.

Le potenze normalmente impiegate sono estremamente basse, al fine di ridurre fenomeni irritativi e la comparsa di infiammazione.

E’ comunque fondamentale specificare come il trattamento delle macchie della pelle preveda la compartecipazione di terapie fisiche (laser) e di prodotti topici ad azione depigmentante ed inibente la melanogenesi oltre che di una rigorosa fotoprotezione durante tutto l’anno.

macchia del volto laser q-switched
Grossa lentigo in area zigomatica destra trattata con Q-switched 694 nm. Seduta unica, controllo a 4 settimane

macchie delle mani laser q-switched
Lentigo del dorso delle mani trattate con 2 sedute di laser Q-switched 694 nm, a distanza di 5 settimane. Controllo a 30 gg dall’ultima seduta.

Trattamento con Luce Pulsata (IPL) delle lentigo

Altra opzione di trattamento per le macchie della pelle è rappresentata dalla luce pulsata (IPL) con filtri selettivi per la melanina.

Tale tecnologia può essere presa in considerazione quando clinicamente sono presenti sul viso della paziente tante e piccole macchie solari in associazione a fini capillari (teleangectasie), anch’essi segno di fotodanneggiamento e frequentemente presenti insieme alle lentigo solari.

In questo caso, infatti, l’utilizzo dell’IPL permetterebbe di trattare e migliorare contemporaneamente sia le macchie solari che i capillari.

Ciò non sarebbe possibile utilizzando il laser q-switched (tecnologia differente dall’ipl) che si mostra estremamente selettivo per le macchie (melanina) senza agisce in nessun modo sui capillari (emoglobina).

Come agisce la luce pulsata (IPL)?

Quando la luce emessa dall’IPL raggiunge melanina e vasi sanguigni ne determina rispettivamente la frammentazione e la coagulazione.

Una parte dell’energia emessa si diffonde, però, anche nei tessuti circostanti a questi obiettivi e determina la produzione di nuovo collagene.

Così facendo si ottiene un “fotoringiovanimento” della cute.

Da tutto ciò si ben comprende come sia indispensabile effettuare una visita specialistica al fine di ricevere una corretta diagnosi, un attenta valutazione della propria condizione di partenza e la scelta della modalità di trattamento più idonea nel caso in esame.

macchie della pelle luce pulsata IPL
Lentigo diffuse del volto trattate con 4 sedute di luce pulsata (IPL) a distanza di 4 settimane. Controllo clinico dopo 30 gg dall’ultima seduta.

lentigo- macchie della pelle trattate con luce pulsata IPL
Lentigo diffuse del volto e labbro superiore trattate con 3 sedute di luce pulsata (IPL), filtro 550 nm. 4 settimane di intervallo tra le sedute.

Le sedute necessarie e la distanza tra di esse

Il numero di sedute necessarie è estremamente variabile da un paziente all’altro:

• sede e
• numero delle macchie,
• loro profondità,
• fototipo del paziente,
• tecnologie impiegate,
sono tutte variabili che condizionano in modo determinante il numero e l’intervallo tra i trattamenti, nonché il risultato finale che può essere ottenuto.

In caso di utilizzo di laser q-switched:

Generalmente una seduta è sufficiente per assicurare la rimozione delle macchie della pelle trattate.

In alcuni casi può essere necessaria una seconda seduta di “rifinitura” a distanza di 5-6 settimane dalla prima seduta di trattamento, soprattutto in caso di macchie profonde o di vecchia data.

In caso di utilizzo di luce pulsata (IPL):

E’ prevedibile, a causa del differente meccanismo d’azione, un numero maggiore di sedute (3-4 in media), distanziate tra di loro da 3-4 settimane al fine di innescare quei lenti meccanismi di rimozione macrofagica del pigmento e riassorbimento dei capillari coagulati che seguono all’azione dell’IPL.

Indispensabile è eseguire questi trattamenti su pelle non abbronzata e quindi preferibilmente nei periodi di autunno-inverno, dal momento che la melanina presente nella cute abbronzata rappresenterebbe un elemento di “distrazione” per la luce emessa, sia nel caso di utilizzo di laser q-switched che di IPL, con possibile rischio di ustione cutanea superficiale.

Il Trattamento

Si eseguono fotografie pretrattamento standardizzate ed una eventuale valutazione iniziale con apparecchiature multispettrale, al fine di valutare la quantità di pigmento presente e la sede di deposizione dello stesso (superficiale o profonda) nonché l’eventuale presenza concomitante di capillari nell’area oggetto di valutazione.

La zona da trattare viene pulita con detergente delicato e lasciata asciugare.

Durante il trattamento è obbligatorio l’uso delle protezioni oculari per il paziente, per il medico e per il personale di supporto.

Il trattamento con laser q-switched

Una sensazione di calore sulla cute ed un debole rumore (pop-corn effect) determinato dall’effetto del laser sulla pelle è normalmente quello che i pazienti riferiscono durante la procedura. Di norma è sufficiente il solo utilizzo di aria forzata esterna al fine di aumentare il confort del paziente e ridurre la temperatura cutanea nelle aree trattate.

Dopo il trattamento delle macchie della pelle con q-switched è caratteristico il permanere, per circa 7-8 gg di un aspetto più scuro e di leggere crostosità delle macchie trattate che va via via riducendosi fino a svanire del tutto.

Per la perfetta normalizzazione cromatica può essere necessario attendere qualche settimana. Il trattamento di macchie solari localizzate al dorso delle mani può avere tempi di guarigione più lunghi rispetto al volto.

Il trattamento con luce pulsata IPL

In caso di utilizzo di IPL la sensazione avvertita dalla paziente è quella di un calore diffuso, comunque sempre sopportabile, ed alleviato dall’utilizzo di aria forzata esterna.

Le macchie della pelle ed i capillari oggetto di trattamento subiranno una variazione cromatica nei giorni a seguire il trattamento:

  • le prime assumeranno un colore marrone scuro-nerastro e subiranno una progressiva disgregazione (sale e pepe) nelle settimane successive,
  • i capillari, invece, assumeranno un aspetto purpurico ed andranno in contro a progressivo riassorbimento sempre nelle settimane a seguire.

 Preparazione alla seduta

Obbligatorio trattamento topico, nei 30 gg che precedono la seduta laser, con schermo solare completo e prodotti schiarenti ed inibenti la melanogenesi (prescritti dal medico).

È necessario presentarsi alla seduta con pelle non abbronzata (in caso contrario posticipare e continuare trattamento topico), non truccata, detersa ed asciutta.

 Norme da seguire dopo la seduta

• Impacchi con prodotti lenitivi ed idratanti finchè persiste il rossore.
• Il filtro solare deve essere applicato prima dell’esposizione alla luce.
• Evitare l’attività fisica finchè persiste il rossore dell’area trattata.
• Controindicata l’esposizione diretta al sole.
• Divieto di lampade abbronzanti.
• Può essere impiegato make up minerale dal giorno seguente al trattamento.

 Eventi avversi attesi e possibili complicanze

Dopo trattamento con laser q-switched:

• variazione di colore (prima sbiancamento poi inscurimento) delle macchie della pelle trattate
• leggero eritema (rossore) e
• lieve edema (gonfiore) delle aree adiacenti le macchie trattate.
• Successivamente è tipica la formazione di una crosta a livello delle macchie trattate che cade in 7-8 gg lasciando il posto ad una cute rosea e normopigmentata che andrà rigorosamente protetta con filtro solare 50+.

Dopo il trattamento con IPL

• eritema (rossore) della durata di qualche ora e
• lieve edema (gonfiore) soprattutto in caso di trattamento dell’area peri-oculare, comunque della durata di poche ore.
• Le macchie trattate assumeranno un colore più scuro,
• i capillari un aspetto purpurico.

L’evento avverso più frequente è:

“effetto rebound”,
caratterizzato dall’insorgenza di iperpigmentazione post infiammatoria dell’area trattata, soprattutto quando la cute non è stata sufficientemente schermata con filtri solari o quando i parametri di trattamento sono stati troppo aggressivi.

Tale condizione è comunque transitoria e risolvibile o spontaneamente o mediante l’utilizzo di prodotti topici specifici.

Parlando di complicanze, possono insorgere:

• aree di ipopigmentazione (comunque molto rare),
soprattutto quando i parametri di trattamento impiegati non sono stati congrui o quando non si è provveduto ad attuare un rapido raffreddamento con impacchi e creme lenitive dell’area trattata.

• Recidiva da Herpes simplex
in pazienti storicamente affetti e che non hanno eseguito terapia profilattica pre-trattamento laser.

Controindicazioni

• Pelle abbronzata
• Storia di cicatrici cheloidee.
• Evidenza o anamnesi positiva per vitiligine e psoriasi (possibile recrudescenza nelle aree trattate).
• Infezioni cutanee attive nella zone da trattare.
• Uso di retinoidi orali entro 6-10 mesi prima della procedura.
• Immunosoppressione.
• Stato di gravidanza accertata o presunta (ridotti studi clinici).

TIPO DI INTERVENTO: trattamento laser

CONSENSO INFORMATO DA FIRMARE: SI

TECNOLOGIE UTILIZZATE:  Laser Q-Switched 532 nm – 694 nm.  Luce Pulsata (IPL) con filtri specifici.

DURATA DI OGNI SEDUTA: variabile in base all’estensione dell’area da trattare. In genere tra i 15 ed i 20 minuti.

NUMERO DI SEDUTE: In caso di utilizzo del laser Q Switched (macchia singola o poche macchie ) è spesso sufficiente una sola seduta di trattamento. In alcuni casi può essere necessaria una seconda seduta “di rifinitura” a non meno di 4 settimane dalla prima. In caso di utilizzo di luce pulsata IPL (numerose macchie diffuse) le sedute necessarie sono tra le 3 e le 5, distanziate di 4 settimane tra di loro.

DISTANZA TRA LE SEDUTE: 3-4 settimane , al fine di innescare quei lenti meccanismi di eliminazione macrofagica del pigmento che portano alla scomparsa clinica della macchia.

FORME DI ANESTESIA: nessuna / impiego di raffreddamento forzato esterno.

EFFETTI COLLATERALI (ANCHE TEMPORANEI):

IN CASO DI LASER Q-SWITCHED:

inscurimento delle macchie trattate con successiva formazione di piccola crosta che persiste per 7-8 gg,  eritema e lieve edema delle aree adiacenti alle macchie trattate della durata in genere di poche ore.

IN CASO DI LUCE PULSATA (IPL):

eritema (qualche ora/2 giorni nelle aree perioculari), edema (qualche ora), possibile formazione di piccole crosticine (2-3 gg).

PRECAUZIONI DA SEGUIRE PRIMA DEI TRATTAMENTI: Il paziente non deve essere abbronzato. Non esporsi al solare o utilizzare lampade abbronzanti almeno 1 mese prima del trattamento. Utilizzare per almeno 20 gg prima del trattamento filtro 50+ sull’area da trattare.

PRECAUZIONI DA SEGUIRE DOPO I TRATTAMENTI: seguire scrupolosamente i consigli del medico nella gestione domiciliare del post laser, evitare l’esposizione diretta e prolungata alla luce solare, utilizzare filtro solare 50+ sulle aree trattate,  divieto assoluto di lampade abbronzanti per almeno 2 mesi.

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