Rimozione tatuaggi: come funziona il laser

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Da Victoria Beckham ad Angelina Jolie, sono molti i personaggi famosi che hanno deciso di rimuovere i propri tatuaggi attraverso la tecnologia laser. 

La rimozione dei tatuaggi con il laser è ormai un trattamento comune per tutti coloro che desiderano far sparire l’inchiostro dal proprio corpo: in Italia, secondo i dati diffusi dall’Istituto Superiore della Sanità nel 2015, esistono quasi sette milioni di persone tatuate. Il 92,2 per cento di loro è soddisfatta del tatuaggio, tuttavia un’elevata percentuale di tatuati, ben il 17,2 per cento, ha dichiarato di voler rimuovere il proprio tatuaggio e di questi il 4,3 per cento l’ha già fatto.

Il tatuaggio scomparirà del tutto?

Oggi, con la tecnologia a disposizione degli specialisti, i tatuaggi possono essere tolti completamente, senza lasciare alcun segno, a prescindere dalle loro caratteristiche. Ovviamente, però, ci sono dei fattori che rendono più o meno difficoltosa la rimozione, come l’estensione del tatuaggio o la zona in cui si trovaRimuovere un tatuaggio, ad esempio, è più semplice se questo si trova sul tronco mentre diventa mano a mano più complicato allontanandosi da esso, verso la periferia degli arti.

Anche il colore è molto importante. Per togliere un tatuaggio monocromatico, nero o marrone, che è solo un’ombreggiatura o è composto esclusivamente da punti, basta anche una sola seduta. Tra i colori più complicati da rimuovere ci sono invece il celeste e il verde ma anche il bianco è molto difficile da far sparire. Con i colori cosmetici, come la matita tatuata intorno alle labbra, bisogna prima far virare il colore al nero o al marrone, e poi proseguire il trattamento. Ma tra una seduta e l’altra devono trascorrere almeno due mesi, e nel frattempo la paziente dovrà andare in giro con le labbra marroni o nere. Per ottenere un buon risultato, invece, è necessario rivolgersi ad un professionista che abbia laser all’avanguardia e ne curi molto la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Rimozione laser tatuaggio: prima e dopo

Come funziona il trattamento laser?

I laser utilizzati per la rimozione di tatuaggi sono due. C’è il laser Q-Switched, lanciato una trentina di anni fa, o il più recente laser a picosecondi. 

Il laser produce un’onda elettromagnetica e sprigiona energia che, quando impatta con la cute, crea un effetto di fotomeccanica e “frantuma il colore”. L’eliminazione del tatuaggio avviene attraverso i macrofagi, le “cellule spazzine” del nostro corpo, che vengono attivate per “ripulire” la cute. Il trattamento di rimozione laser dei tatuaggi non è doloroso: di norma è sufficiente il solo utilizzo di aria forzata esterna al fine di aumentare il confort del paziente e ridurre la temperatura cutanea nelle aree oggetto di trattamento.

Per aree particolareggiate, come ad esempio il volto o in pazienti con bassa soglia del dolore, può essere applicato anestetico in crema 60 minuti prima della procedura.

 

Quanto dura il trattamento laser?

Il trattamento deve essere ripetuto almeno due mesi dopo la prima seduta, non prima: più le sedute sono distanti, maggiori sono i risultati, ma se c’è fretta va bene una seduta ogni due mesi. Per determinare quante sedute occorrono bisogna però considerare molte variabili: se il tatuaggio è monocromatico o policromatico, dove è situato, se è stato ripassato, se è composto da linee o punti. Per misurare la tempistica si può ricorrere alla la scala di Kirby-Desai, che, dando un punteggio numerico a varie caratteristiche, è in grado di indicare il numero di sedute necessarie.

Dopo ogni seduta va tenuta una medicazione per una settimana, con unguento e crema lenitiva. I primi due giorni occorre anche con antibiotico e raffreddare la zona con dei cubetti di ghiaccio. In questo periodo è importantissimo non graffiare la zona trattata. L’energia liberata nella frantumazione del colore solleva l’epidermide, che funge da medicazione biologica e per questo è importante non graffiare la zona interessata.

 

Ci sono controindicazioni al trattamento laser?

Il trattamento di rimozione laser dei tatuaggi è controindicato in caso di:

• Pazienti con cute abbronzata.
• Storia di cicatrici cheloidee.
• Evidenza o anamnesi positiva per patologie fotosensibili (es Lupus o porfiria cutanea),
• Infezioni cutanee attive nella zone da trattare.
Uso di retinoidi orali entro 6-10 mesi prima della procedura.
• Immunosoppressione.
• Stato di gravidanza accertato o presunto.

oTTIENI maggiori informazioni sulla rimozione laser dei tatuaggi

 

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