Ringiovanimento vaginale laser

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laser area genitale

L’ Aging del distretto genitale femminile

L’interesse sul distretto genito-anale sta negli ultimi tempi aumentando in modo esponenziale, non solo in campo di prevenzione e cura delle patologie che colpiscono queste zone, ma anche e soprattutto in ambito prettamente estetico.
Quelle modificazione alle quali, con il passare del tempo ed in seguito ad eventi come le gravidanze, sono soggetti gli organi genitali femminili vengono sempre di più oggigiorno percepiti dalle donne come una condizione alla quale si può e si deve porre rimedio.
L’evoluzione delle metodiche anestesiologiche e l’introduzione di nuove ed evolute tecnologie laser rende questo genere di trattamenti possibili ed eseguibili con rapidi tempi di recupero.

L’aging di quest’area si manifesta a carico di più organi, con modalità e sintomatologie differenti:

Il rilassamento vaginale,
ovvero la perdita dell’architettura strutturale ottimale della vagina:

• Le piccole labbra si presentano di dimensioni aumentate, flaccide, cadenti.
• Il diametro interno ed esterno della vagina aumenta,
• I muscoli del perineo – l’area posta tra la vagina e l’ano – sono indeboliti e scarsamente sostenuti.

Questa condizione è più frequente nelle donne che hanno avuto figli, ma può essere presente anche in soggetti molto giovani e che non hanno mai avuto una gravidanza.
A livello sessuale, le aumentate dimensioni della vagina diminuiscono l’attrito con il pene, rendendo la penetrazione meno intensa sia per la donna, sia per il suo partner.

Altra condizione frequentemente riscontrabile è

L’incontinenza urinaria da sforzo:
la perdita involontaria dell’urina quando si tossisce, si starnutisce, si ride o si svolge un’attività fisica, compresa quella sessuale.
La condizione è provocata dall’indebolimento dei muscoli vaginali e da un danno intervenuto ai tessuti o legamenti che sostengono la vescica.
L’incontinenza urinaria da sforzo è spesso il risultato del rilassamento vaginale a seguito di traumi ostetrici (parto), dell’invecchiamento, o di un trauma.

Il Ringiovanimento Vaginale Laser

La procedura chirurgica di ringiovanimento vaginale laser è stata concepita per migliorare le sensazioni femminili di gratificazione sessuale attraverso un processo di ricostruzione delle aree vitali del rilassamento vaginale che sono essenziali alla soddisfazione erotica, e cioè:

• Il terzo esterno della vagina,
• La piattaforma orgasmica,
• Il diametro interno ed esterno della vagina,
• L’orifizio vaginale,
• L’area perineale.

Lo scopo della procedura
• Fornire un aspetto giovanile delle piccole labbra,
• Ridurre l’eccesso di prepuzio (la pelle in eccesso lungo i lati del clitoride),
• Ridurre i diametri vaginali interni ed esterni,
• Ottenere un effetto “lifting” di tutta l’area vulvare.

Le pazienti vogliono avere un aspetto giovanile delle piccole labbra: si va perciò a correggere il rilassamento, la caduta e l’accumulo della cute che le costituisce.
Si procede a scolpire la pelle in eccesso del clitoride in modo che il prepuzio abbracci il clitoride stesso.

L’utilizzo del laser
L’intervento viene condotto con l’ausilio di un laser a diodi 980 nm di ultima generazione: la ristrutturazione e la scultura della vagina così come effettuati con il Ringiovanimento Vaginale Laser non sarebbero infatti possibili con un normale bisturi.
Il laser è uno strumento di taglio molto preciso che consente di minimizzare la perdita di sangue e il dolore, taglia e cauterizza allo stesso tempo e abbrevia i tempi di cicatrizzazione.
Esso viene impiegato per rimuovere la cute in eccesso (piccole e grandi labbra), per incidere ed accedere ai muscoli e ai tessuti di supporto delle porzioni inferiore e superiore della vagina, dove la mucosa in eccesso viene rimossa.
I tessuti vengono poi riavvicinati con materiale di sutura riassorbibile, che rinforza i muscoli e ne migliora il tono.
Con il laser si accede poi alla parte inferiore della vagina, anch’essa suturata, alla fine dell’intervento, con materiale riassorbibile.

Il risultato finale del ringiovanimento vaginale laser
si ottiene un notevole miglioramento:

• dell’estetica dell’area esterna della vagina,
• un’effettiva ed efficace riduzione del suo diametro interno ed esterno,
• si rinforzano allo stesso tempo i muscoli dell’area perineale.

L’anestesia
Il dolore post-operatorio viene controllato con un “blocco del nervo pudendo” che garantisce un’azione antidolorifica continua per 18-24 ore.

Durata dell’intervento
L’intervento ha una durata complessiva di circa 60 minuti e viene condotto in regime di Day surgery.

Procedure complementari
Al ringiovanimento vaginale laser possono contestualmente essere associate altre procedure, quali:

Lipofilling del Monte di Venere, volto a ridare volume a quest’area anatomica che caratterizza un aspetto giovane dei genitali esterni della donna,
Resurfacing Laser (con laser Co2 frazionato) sia dell’area mucosa che di quella cutanea, con la finalità di indurre modificazione e miglioramento estetico e funzionale delle aree trattate.

Paziente di anni 52. Procedura eseguita: con laser a diodo 980 nm si elimina l’eccesso di cute delle piccole labbra, riduzione dell’eccesso di cute prepuziale circonferenzialmente al clitoride, riduzione dei diametri vaginali interni ed esterni. A seguire con laser Co2 frazionato: trattamento della mucosa interna ed esterna, dell’area perineale. Foto a dx: controllo a 6 settimane

Paziente di anni 44. Procedura eseguita: con laser a diodo 980 nm si elimina l’eccesso di cute delle piccole labbra, riduzione dell’eccesso di cute prepuziale con esposizione del clitoride, riduzione dei diametri vaginali interni ed esterni., lifting sovra-pubico. A seguire con laser Co2 frazionato: trattamento della mucosa interna ed esterna, dell’area perineale. Foto a dx: controllo a 6 settimane

Paziente di anni 49. Ringiovanimento vaginale laser. Stessa procedura dei casi descritti in precedenza. Foto a dx: controllo clinico a 6 settimane.

Paziente di anni 52. Ringiovanimento vaginale laser. Stessa procedura dei casi descritti in precedenza. Foto a dx: controllo clinico a 6 settimane.

Preparazione alla seduta chirurgica
• Obbligatoria terapia desensibilizzante nei pazienti con diatesi allergica (fondamentale preliminare consulenza anestesiologica).
• Accertamenti laboratoristici e di diagnostica per immagini per accedere all’intervento così come da prassi (esami ematochimici di routine, ECG, RX torace, ecc)

Norme da seguire dopo la seduta chirurgica
• Terapia antibiotica così come prescritto dallo specialista,
• Assunzione di anti dolorifici secondo prescrizione.
• Evitare esercizio fisico ed astensione dai rapporti sessuali per almeno 5-6 settimane.
• Ritorno all’attività lavorativa (compatibilmente con la natura della stessa) dopo 4-5 gg.
• Controlli clinici periodici così come prescritti dal medico.
• Al termine della fase di guarigione (in medi 6 settimane) si raccomanda di utilizzare gel lubrificante durante i rapporti sessuali.

Eventi avversi attesi e possibili complicanze
Normalmente il dolore è minimo e ben controllata con anti dolorifici.

La comparsa di lieve edema e di ecchimosi nelle aree trattate è un evenienza frequente, comunque della durata di pochi giorni.

Complicanza, seppur rara (circa 1%), è costituita dal sanguinamento maggiore e dall’infezione delle aree trattate: devono essere prontamente riconosciute e gestite al fine di scongiurare possibili ritardi nei processi di guarigione o complicazioni di natura sistemica.

Eventi ancora più rari sono costituiti dall’alterazione della sensibilità (ipoestesie o iperestesie) delle aree sottoposte a chirurgia laser (sia interne che esterne).

TIPO DI INTERVENTO: trattamento laser

CONSENSO INFORMATO DA FIRMARE: SI

TECNOLOGIE UTILIZZATE: Laser a diodi 980 nm, laser C02 frazionato 10600 nm.

DURATA DI OGNI SEDUTA: l’intervento ha una durata di circa 60 minuti

NUMERO DI SEDUTE: seduta unica, in regime di day surgery.

DISTANZA TRA LE SEDUTE:

FORME DI ANESTESIA: anestesia spinale durante dell’intervento + blocco del nervo pudendo per il controllo domiciliare del dolore.

EFFETTI COLLATERALI (ANCHE TEMPORANEI): eritema diffuso e lieve edema per 13-15 giorni, possibili ecchimosi, secchezza cutanea ed aspetto squamoso dell’area trattata (da prevenire con appositi prodotti). Normalmente il dolore è ben controllato dal blocco del nervo pudendo, in caso contrario può essere assunto paracetamolo al bisogno.

PRECAUZIONI DA SEGUIRE PRIMA DEI TRATTAMENTI: Accertamenti di laboratorio e diagnostica per immagini come da protocollo: ematochimici di routine, ecg, rx torace, consulenza anestesiologica + eventuali ulteriori accertamenti in base alla paziente in esame.

PRECAUZIONI DA SEGUIRE DOPO I TRATTAMENTI: seguire scrupolosamente i consigli del medico nella gestione domiciliare del post intervento, astensione dai rapporti sessuali per 5-6 settimane, controlli clinici programmati.

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