Smagliature

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Cosa sono e come si formano

Le striae distensae, comunemente chiamate smagliature, costituiscono una delle problematiche di interesse medico-estetico più diffuse.
In passato colpivano prevalentemente il sesso femminile, attualmente si sta registrando un forte incremento dell’incidenza del problema smagliature anche nel sesso maschile.

La causa

Non è ancora chiara, tuttavia appare evidente l’influenza di disturbi ormonali sulla loro insorgenza: è a tutti noto, infatti, che esse compaiono principalmente in età puberale o nel corso della gravidanza, quando l’assetto ormonale subisce delle alterazioni significative.
In queste situazioni si verifica inoltre un aumento di volume delle zone in cui sorgeranno le smagliature (fianchi, seno, addome).
Lo stiramento dei tessuti, abbinato ad una alterata resistenza degli stessi, causata dallo stato ormonale, determina una debolezza a livello della cute che, analogamente a quanto avviene ad un elastico, cede e si smaglia.
Credenza comune, da smitizzare, è che le smagliature si manifestino in seguito a rapide perdite di peso o volume.
In realtà la riduzione volumetrica può evidenziare la presenza di una smagliatura che si è formata nella precedente fase di dilatazione.

Classificazione delle smagliature

Esistono due principali gruppi di smagliature:

• quelle recenti (Striae rubrae):

sono zone di pelle piatta di colore rosa/rosso, a volte pruriginose. Le lesioni tendono ad aumentare di lunghezza ed acquisire una tonalità più scura.

• quelle di vecchia data (Striae albae):

con il passare del tempo, quando sono stabilizzate, in genere appaiono traslucide, madreperlacee e depresse sul piano cutaneo. Il tessuto interessato, inoltre, perde spesso la capacità di pigmentarsi, per cui, anche se sottili, si rendono più visibili dopo l’esposizione al sole.

L’aspetto clinico

delle smagliature risulta anch’esso molto variabile: si va da casi in cui sono estremamente sottili, fino a situazioni in cui appaiono molto larghe ed anelastiche (post gravidanza, terapie steroidee, Cushing).

Le aree anatomiche

• Fianchi: spesso a reticolo con lesioni che si intersecano senza un orientamento preciso, anche se prevalgono quelle a direzione verticale.
• Addome: in genere andamento radiale con centro verso l’ombelico; quelle disposte più lateralmente presentano disposizione verticale.
• Seno: radiali verso l’areola.
• Regione lombare: orizzontali.
• Arti: più frequenti nelle regioni dell’interno braccia e cosce, con andamento parallelo all’asse maggiore dell’arto.

L ’istologia delle smagliature

E’ quella di una cicatrice: si evidenzia assottigliamento delle fibre collagene, diminuzione e rottura delle fibre elastiche con conseguente riduzione dello spessore del derma; alterazione strutturale dei fibroblasti che appaiono globosi e con scarsa attività metabolica, associata ad una significativa alterazione del circolo capillare con conseguente ridotto apporto nutritivo ai tessuti colpiti.

smagliature rosse, striae rubrae diffuse
Striae rubrae ovvero smagliature “rosse” o recenti. Da notare la notevole diffusione in questo paziente

smagliature, striae albae sul seno
Striae albae, ovvero smagliature “bianche” . Sono smagliature di vecchia data, in questa paziente a localizzazione mammaria

Trattamento Laser delle smagliature

Le opzioni terapeutiche sono diverse a seconda se vengano trattate le smagliature in fase iniziale (striae rubrae) o quelle in fase tardiva (striae albae).

Le striae rubrae

Caratterizzate dal punto di vista istologico da una notevole attività infiammatoria, si presentano clinicamente come aree di cute piatta di colore rosso/rosa.
Il loro trattamento prevede, pertanto, l’impiego di sorgenti laser che siano in grado di riconoscere il target vascolare: il Dye laser 595 si è dimostrato un laser particolarmente valido nel trattare questo tipo di inestetismo, portando ad un notevole miglioramento del colore, aspetto e texture di questo tipo di smagliature.
Il dye laser 595 è capace, in questo tipo di lesioni, di aumentare sia la quantità di collagene che di elastina, due proteine chiave della pelle responsabili della sua struttura ed elasticità.
Le smagliature di recente insorgenza possono spesso essere significativamente migliorate anche da una singola applicazione di dye laser 596.
Unico inconveniente è l’aspetto purpurico che le aree trattate mediante dye laser assumono per un periodo di tempi di circa 10-15 gg.

trattamento smagliature rosse con dye laser 595
Smagliature recenti (striae rubrae), prima e dopo 3 sedute con Dye Laser 595

Le striae albae

Il loro trattamento è sicuramente più complesso e con risultati meno soddisfacenti rispetto alla gestione delle striae rubrae.
L’unico trattamento approvato per questa patologia dall’F.D.A. Americana (Food and Drug Administration) è quello effettuato con laser frazionale non ablativo.
Per intenderci, lo stesso laser che si usa per le cicatrici atrofiche da acne.
Questi dispositivi con emissione nello spettro del vicino-medio infrarosso (1320 nm, 1440 nm, 1450 nm e 1540 nm), di cui il più conosciuto ed utilizzato è il laser Fraxel, creano una ferita termica controllata del derma, senza provocare soluzioni di continuo in superficie, e avviano in tal modo una cascata biochimica che porta ad un processo di nuova produzione di fibre collagene con rinnovamento e rimodellamento del tessuto.

In parole semplici

la modalità di azione di queste apparecchiature laser è quella di provocare un “danno controllato” all’area affetta da smagliature, senza rimozione degli strati superficiali della pelle.
All’induzione di questo “danno” l’organismo risponde con un processo di guarigione e rimodellamento della ferita, che vede il suo momento chiave nella stimolazione dei fibroblasti presenti nel derma e nella deposizione, da parte di questi ultimi, di fibre collagene con un miglioramento in termini quantitativi e qualitativi dei difetti trattati.

smagliature bianche trattamento con laser
Smagliature bianche (striae albae). Prima e dopo 6 sedute con laser frazionale non ablativo

Le sedute necessarie e l’intervallo tra di esse

Il numero di sedute necessarie è estremamente variabile da un paziente all’altro:

• tipo di smagliature,
• sede e numero delle stesse,
• fototipo del paziente,
• laser impiegati,
sono tutte variabili che condizionano in modo determinante il numero e l’intervallo tra i trattamenti, nonché il risultato finale che può essere ottenuto.

Normalmente le sedute laser sono intervallate da un periodo di 6-8 settimane le une dalle altre, al fine di innescare quei lenti meccanismi di stimolazione dei fibroblasti e deposizione di nuove fibre collagene che seguono al danno termico indotto dal laser.
Quindi l’iter per il miglioramento delle smagliature è un percorso a volte anche lungo, con dei periodi obbligati di intervallo dai trattamenti (fine della primavera sino all’autunno) per scongiurare i possibili effetti collaterali da esposizione solare.
I risultati finali si apprezzano da 3 a 6 mesi dopo l’ultimo trattamento.
Questo tempo è necessario per ottenere il pieno rimodellamento del collagene.

Le striae rubrae

Vengono generalmente trattate con ottimi risultati anche in poche sedute, 2-3 in media.

L’intervallo tra di esse è normalmente di 6-8 settimane, salvo in caso di iperpigmentazione post trattamento e/o vicinanza della stagione estiva.

Le striae albae

Necessitano di un maggior numero di trattamenti (dalle 4 alle 8 sedute), intervallate da circa 6-8 settimane al fine di permettere la liberazione di mediatori chimici che promuoveranno la formazione di nuove fibre elastiche e nuovo tessuto connettivo. I risultati ottenibili sono in genere buoni, tuttavia minori rispetto al trattamento precoce delle striae formatesi di recente, percui il consiglio è quello di sottoporre all’osservazione dello specialista quanto prima è possibile questo inestetismo, al fine di ottenere risultati soddisfacenti da ambo le parti.

Il trattamento laser delle smagliature

Si eseguono fotografie pretrattamento standardizzate ed una eventuale valutazione iniziale con apparecchiature 3D.
La zona da trattare viene pulita con detergente delicato e lasciata asciugare.

L’anestesia

Viene applicato un anestetico locale in crema con medio spessore lasciato in occlusione per circa 60 minuti.
Di norma viene impiegata aria forzata esterna al fine di aumentare il confort del paziente e ridurre la temperatura cutanea nelle aree oggetto di trattamento.
Durante il trattamento è obbligatorio l’uso delle protezioni oculari per il paziente, per il medico e per il personale di supporto.

La seduta laser per il trattamento delle smagliature

Una sensazione di calore sulla cute è normalmente quello che i pazienti riferiscono durante la procedura (il fastidio è sicuramente maggiore in caso di utilizzo di laser Dye rispetto a laser frazionali non ablativi).
Resta fermo il fatto che sia in caso di utilizzo di Dye laser (per le striae rubrae) che di laser frazionale non ablativo (per le striae albae), non viene in alcun modo provocata una soluzione di continuo della cute in superficie, ciò si traduce in tempi di guarigione nel post laser ridotti.
Unico inconveniente, nel caso di utilizzo di dye laser, è il permanere, per circa 10-12 gg di un aspetto purpurico delle aree trattate che va via via riducendosi fino a svanire del tutto.

smagliature rosse trattamento dye laser
Aspetto purpurico delle smagliature trattate con Dye Laser 595. L’area torna al normale colorito nel giro di 10-12 giorni

smagliature laser frazionale non ablativo fraxel
Aspetto dell’area affetta da smagliature subito dopo trattamento con laser frazionale non ablativo.

Preparazione alla seduta

È necessario presentarsi alla seduta con pelle detersa ed asciutta, è fondamentale che la cute non sia abbronzata.

Norme da seguire dopo la seduta

• Impacchi con prodotti lenitivi ed idratanti, al fine di ridurre il danno termico indotto dal laser e prevenire l’insorgenza di complicazioni.
• Lavare l’area trattata due volte al giorno con un detergente delicato e ad applicare una crema idratante e lenitiva per i successivi 7-10 giorni post-trattamento.
• Il filtro solare ad ampio spettro di protezione deve essere applicato prima e durante l’esposizione alla luce (anche su aree coperte da indumenti).
• Controindicata l’esposizione diretta al sole.
• Divieto assoluto all’utilizzo di lampade abbronzanti per almeno 6 mesi dopo la seduta laser.

Eventi avversi attesi

Dopo il trattamento con Dye laser:

• modico edema (gonfiore),
eritema (rossore) ed
aspetto purpurico delle aree trattate devono sempre essere previsti.
La durata dell’edema e dell’eritema è comunque breve e risente positivamente del raffreddamento e del possibile uso di creme lenitive e decongestionanti.
La formazione di porpora invece dura dai 10 ai 12 giorni.

Dopo il trattamento con laser frazionale non ablativo ci si deve aspettare:

• lieve edema (gonfiore) comunque della durata di poche ore,
eritema (rossore),
• possibile formazione di crosticine delle aree trattate, della durata di 4-5 giorni,
secchezza cutanea ed aspetto squamoso, della durata anche di 2 settimane.

Possibili complicanze

La più frequente è rappresentata dalle
iperpigmentazioni post infiammatorie, comunque sempre transitorie e più frequenti dopo dye laser.
Altra eventualità possibile sia dopo trattamento con Dye laser che dopo laser frazionale non ablativo, sebbene comunque rara, è la formazione di
vescicole (flittene),
soprattutto quando i parametri di trattamento impiegati non sono stati congrui o quando non si è provveduto ad attuare un rapido raffreddamento con impacchi e creme lenitive dell’area trattata.

Generalmente guariscono senza esiti ma in rari casi possono dar luogo a cicatrici atrofiche.

Controindicazioni al trattamento laser delle smagliature

• Pazienti con cute abbronzata.
• Storia di cicatrici cheloidee.
• Evidenza o anamnesi positiva per patologie fotosensibili (es Lupus o porfiria cutanea),
• Infezioni cutanee attive nella zone da trattare.
• Uso di retinoidi orali entro 6-10 mesi prima della procedura.
• Immunosoppressione.
• Stato di gravidanza accertato o presunto.

TIPO DI INTERVENTO:

 trattamento laser

CONSENSO INFORMATO DA FIRMARE:

SI

TECNOLOGIE UTILIZZATE:

Striae Rubrae: Dye laser (595 nm),

Striae Albae: Frazionale non ablativo  (1320 nm, 1440 nm, 1450 nm , 1540 nm).

DURATA DI OGNI SEDUTA:

variabile in base all’estensione dell’area da trattare. In genere tra i 20 ed i 40 minuti.

NUMERO DI SEDUTE:

variabile ,in base a: tipo di smagliature, sede e numero delle stesse, fototipo del paziente, laser impiegati.

In genere 2-3 per le striae rubrae mentre dalle 6 alle 8 sedute per le striae albae.

DISTANZA TRA LE SEDUTE: 

6-8 settimane ,al fine di innescare quei lenti meccanismi di stimolazione dei fibroblasti e deposizione di nuove fibre collagene

FORME DI ANESTESIA:

crema anestetica / impiego di raffreddamento forzato esterno.

EFFETTI COLLATERALI (ANCHE TEMPORANEI):

IN CASO DI LASER DYE: eritema e lieve edema per 3-4 gg, aspetto purpurico delle aree trattate della durata di 10-12 gg.

IN CASO DI LASER NON ABLATIVO: eritema (qualche ora/2 giorni), edema (qualche giorno), formazione di piccole crosticine (4-5 gg), secchezza cutanea ed aspetto squamoso delle aree trattate (7-10 gg)

PRECAUZIONI DA SEGUIRE PRIMA DEI TRATTAMENTI:

Il paziente non deve essere abbronzato. Non ci si deve esporre volontariamente alla luce solare o a lampade abbronzanti per almeno 1 mese prima del trattamento. Utilizzare filtro 50+ sull’area da trattare (anche se coperta da indumenti), per almeno 20 giorni prima del trattamento.

PRECAUZIONI DA SEGUIRE DOPO I TRATTAMENTI:

seguire scrupolosamente i consigli del medico nella gestione domiciliare del post laser, evitare l’esposizione diretta e prolungata alla luce solare, utilizzare filtro solare 50+ sulle aree trattate (anche se coperte da indumenti), divieto assoluto di lampade abbronzanti.

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